L’iPad diventa Mini. Ma non il prezzo

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iPad Mini cannibalizza le vendite di iPad?

A sole sei settimane dall’iPhone 5, Apple ha tenuto un nuovo evento per presentare l’iPad Mini e l’iPad di quarta generazione, oltre ai nuovi MacBook Pro con Retina Display da 13 pollici, il Mac Mini e il nuovo iMac. L‘iPad di quarta generazione, più veloce e snello, con connettore Lightning, a 499 dollari, arriva a sorpresa, a pochi giorni dal debutto di Microsoft Surface: dopo soli sei mesi di vita, viene mandato in pensione l’iPad 3, che era stato lanciato in pompa magna “come il nuovo iPad”. Ma l’attenzione è catalizzata dall’iPad Mini, con prezzi fra 329 e 659 dollari, a seconda della memoria a bordo e delle caratteristiche wireless (solo WiFi o anche LTE). Prezzi che non sono proprio low-cost: il Nexus 7 di Google o il Kindle Fire HD di Amazon partono da 199 dollari. Ma il mercato dei mini tablet è in grande crescita: raddoppierà a 162 miliardi di dollari entro cinque anni, secondo NPD DisplaySearch. E l’iPad Mini, forte di 250 mila apps ottimizzate per tablet, non vuole correre rischi. Apple punta sull’offerta di App per tutte le diagonali, che manca su altre piattaforme. L’iPad Mini va a scaffale dal 2 novembre a 329 euro (Iva inclusa, con cambio alla pari con il dollaro questa volta), un prezzo premium per un prodotto mini. Mentre i tablet Android da 7 pollici, da Nexus 7 a Kindle Fire HD, competono nel low-cost a 199 dollari

Cnet ha messo a punto il Fact-checking (il controllo dei fatti) come se la presentazione di Phil Schiller fosse un incontro Romney vs. Obama alle Presidenziali USA. Perché? Per un motivo: Apple nei suoi keynote dà molti numeri, ma non tutti possono essere verificati dai giornalisti mentre scrivono le news sull’evento. Il tempo è tiranno. Serve un controllo delle fonti, anche dopo, perché non tutto ciò che Phil Schiller ha detto, presentando il nuovo iPad Mini, è vero, soprattutto quando paragona il mini tablet di Apple a quello della concorrenza. Innanzitutto Schiller ha paragonato l’iPad Mini da 7.9 pollici con il Nexus 7 da 7 pollici: se le dimensioni sono diverse, anche i raffronti sulle superfici di navigazione risultano incommensurabili. Non confrontabili cioè. Invece di fare un raffronto fra i 29.6  pollici dell’iPad Mini e quelli per forza di cose inferiori del Nexus 7 (è come se Apple paragonasse i pollici dell’iPhone 5 con quelli del Galaxy Note 2), sarebbe meglio fare un raffronto sulla risoluzione: iPad Mini non ha Retina Display, ma una risoluzione da 1.024×768 pixel, mentre il Nexus 7 ha una risoluzione da 1.280×800 pixel. Con 162ppi rimane dietro il Kindle Fire HD e il Nexus 7 (216ppi). Sul versante CPU, l’iPad Mini usa l’A5 dell’iPad 2 che, a seconda dei benchmark che si eseguono, a vole risulta pari o superiore a quelli dei competitor, ma a volte no: il chip quad-core Tegra 3 del Nexus 7 è superiore.

Inolte Schiller afferma che l’iPad Mini ha il 49% di spazio di navigazione in più del Nexus 7: nessuno compra un tablet Android o iOS per questo motivo, ma per la fluidità di navigare fra open tabs, andando avanti e indietro fra le applicazioni Android. La verità è che le apps Android devono essere ottimizzate, per scalare meglio su dispositivi di varie misure e invece Apple su questo fronte è ancora il punto di riferimento. Questa è una promessa di Google per il futuro. Ma se Phil Schiller ha paragonato l’iPad Mini alla concorrenza, è perché il Kindle Fire HD e il Nexus 7 da 199 dollari sono tablet davvero low-cost che mettono sotto pressione il mercato tablet, con prezzi aggressivi. E da tempo si parla di un ipotetico Nexus 7 da 99 dollari.

Apple ha venduto 100 milioni di iPad. L’iPad conta per il 26% del fatturato di Apple nel terzo trimestre. Apple teme i tablet da 249-299 dollari della famiglia Android? È presto per dirlo. Ma Apple ha capito che i tablet da 7 pollici avrebbero potuto cannibalizzare le vendite di iPad, il rischio va corso ugualmente, perché per una cannibalizzazione che gli analisti stimano intorno al 20 percento Apple mette in cascina ancora milioni di pezzi in più. Tutti vorrebbero accadesse a loro. Microsoft per prima. E secondo NPD DisplaySearch questo segmento di mercato è destinato a raddoppiare: a 162 miliardi di dollari in cinque anni. Kindle Fire ha già conquistato dal 23 al 32 percento del mercato tablet USA, ma in Europa va con i piedi di piombo, presenta solo dopo i propri prodotti e non con i medesimi servizi. A Apple conviene rischiare di cannibalizzare le vendite dell’iPad con il proprio iPad Mini, piuttosto che perdere quote in un mercato a rapida crescita. L’iPad Mini va a scaffale dal 2 novembre a 329 euro, un prezzo premium per un prodotto mini. Il titolo di Apple, dopo aver perso il 10% nell’ultimo mese, è sceso del 2%, dopo aver guadagnato il 4% alla vigilia.

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Autore: ITespresso
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