iPad: l’altra faccia della medaglia

AziendeMarketingMercati e FinanzaWorkspace

In Rete non si trovano solo recensioni a favore di iPad, ma anche aspre critiche alla “filosofia Apple”. Cosa si cela dietro al fenomeno iPad?

Dopo il debutto con il botto di Apple iPad, che ha battuto perfino iPhone, possiamo scriverlo. I limiti di iPad (mancanza di Flash, Usb e multi-tasking) non sono solo “fisici”, ma anche “filosofici“.

Il guru Cory Doctorow è stato spietato: ha detto che l’effetto iPad è come se qualcuno avesse sostituito le viti con la colla, e ha spiegato che Apple mantiene troppo controllo sulle applicazioni che girano su iPad (”Apple had too much control over what people could run on their machines”).

Apple non realizza oggetti aperti, ma chiusi, dove è Apple a decidere cosa dovrete vedere sul vostro iPad, cosa leggere e con cosa giocarci. È la “walt-martizzazione” del software: rendere l’IT sempre più mainstream, semplice d’uso e a portata di tutti. iPad è dunque un fenomeno di e-inclusion? In parte sì e questo è positivo: la terza e quarta età, finora “esclusi” dalla “rivoluzione digitale” a causa di manuali d’istruzione troppo complicati, ora possono finalmente avvicinarsi alla tecnologia ed essere “inclusi”, grazie a gadget che neanche necessitano delle istruzioni per l’uso tanto sono user-friendly.

iPad mania: sì o no?
iPad mania: sì o no?
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore