iPhone 6 e 6 Plus di Apple sono messi al bando in Cina

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iPhone 6 e 6 Plus di Apple sono messi al bando in Cina
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Apple è accusata di violazione del copyright in Cina. Stop alle vendite di iPhone 6 e 6 Plus

Sembra una nemesi, dopo anni trascorsi a puntare il dito contro i rivali, ma è solo realtà: Apple è accusata di violazione del copyright in Cina, dove iPhone 6 e 6 Plus sono messi al bando. Riescono invece ad evitare lo stesso destino i più recenti iPhone 6S e iPhone 6S Plus.

iPhone 6 e 6 Plus di Apple sono messi al bando in Cina
iPhone 6 e 6 Plus di Apple sono messi al bando in Cina

L’ufficio Intellectual Property di Pechino ha stabilito che Apple e il suo distributore cinese Zhongfu Telecom hanno violato un brevetto in mano a Baili con base a Shenzhen: Apple è stata accusata di coiare il design dello smartphone 100C. Lo riportano i media cinesi.

Baili 100C accusa iPhone 6 di aver copiato il suo design
Baili 100C accusa iPhone 6 di aver copiato il suo design

La causa non cita iPhone 6S e iPhone 6S Plus, sebbene i nuovi modelli abbiano lo stesso design delle versioni finite nel miino del vendor Android cinese.

La messa al bando degli iPhone arriva due mesi dopo lo stop a Apple iTunes Movies e iBooks Store, subito dopo il debutto.

Da settimane Apple è sotto pressione perché non trova nuove strade per crescere, mentre rallentano le vendite di iPhone, soprattutto in Cina. Per questo, il Ceo Tim Cook ha investito un miliardo di dollari in Didi Chuxing, concorrente cinese di Uber. Nel precedente trimestre le vendite in Cina, Taiwan e Hong Kong – regione in cui raddoppiavano con cadenza regolare – sono crollate del 26%.

Autore: ITespresso
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