iPhone e Mac donano a Apple una forte trimestrale

AziendeMercati e Finanza

Si tratta della seconda, consecutiva, trimestrale “non natalizia” migliore. iPhone cresciuti a tripla cifra, MacBook Pro in grande spolvero. La trimestrale taglia le gambe a un netbook sotto i 500 dollari: Apple può fare a meno del low-cost

iPhone in crescita del 626% a quota di 5.2 milioni di unità vendute (sette volte il volume di un anno fa). Mac in rialzo del 4% per 2.6 milioni di computer venduti. Nonostante lo scivolone del 7% degli iPod in calo a 10,2 milioni di unità, Apple archivia la seconda, consecutiva, trimestrale “non natalizia” migliore di sempre, registrando ricavi per 8.34 miliardi di dollari e utili per 1.35 dollari. In rialzo del 12% rispetto all’anno scorso.

A impressionare sono le vendite di Mac in crescita del 4%, contro un declino del 3% del mercato Pc (fonte: IDC). A guidare la riscossa, è stato il segmento notebook: i MacBook Pro hanno visto le vendite salire del 13%. Si sono rivelate azzeccate la scelta di migrare da MacBook a MacBook Pro e i tagli dei prezzi.

Apple non sente nessuna necessità di un netbook low-cost: la trimestrale taglia le gambe a un netbook sotto i 500 dollari: “Our goal is not to build the most computers, it’s to build the best” ha spiegato un orgoglioso Chief Operating Officer, Tim Cook.

Ma Apple, pur denigrando l’esperienza (che in cuor suo ritiene “cannibalizzatrice” rispetto al florido segmento laptop…) dei netbook low-cost (con display troppo piccoli, tastiere troppo scomode, software troppo datati, senza una robusta computing experience), non ha fatto cenno al segmento tra i 500 e i 999 dollari.

Infatti, è nella fascia di prezzo degli 800 dollari, che andrebbe a posizionarsi l’eventuale Mac Tablet/netbook di Apple: un dispositivo non di fascia bassa. Ma la verità emergerà non prima dell’autunno.

Infine, il capitolo iPod: l’unico settore in calo del 7%, a causa della transizione all’ iPod Touch e all’iPhone, entrambi a tripla cifra. L’ iPod Touch ha registrato una crescita del 130%, mentre l’iPhone ha visto un’impennata del 626%.

Apple ha incrementato il suo gruzzolo cash a quota 31.1 miliardi di dollari (seconda solo a Cisco Systems), ma rimane senza acquisizioni in vista (in questo periodo di turbolenze finanziarie, dopo il crac di Wall Street, meglio preservare in cassaforte il capitale).

Il titolo ha guadagnato il 4.48% negli scambi after-hours.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore