Ipo, Snap verso valutazione da 22,2 miliardi di dollari

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Ipo, Snap verso valutazione da 22,2 miliardi di dollari

Con una valutazione potenziale di 22,2 miliardi di dollari, sarebbe l’IPO più importante per una società hi-tech dallo sbarco in Borsa nel 2014 di Alibaba. Da marzo Snap porterà in Borsa l’app mobile Snapchat

Snapchat sta correndo verso la Borsa. L’attesa IPO porta Snap sulla strada della valutazione da 22,2 miliardi di dollari. La forchetta era scesa da 20 a 25 miliardi di dollari, fino a 16.20 – 18.52 miliardi di dollari, ma, secondo fonti citate da Bloomberg, Snap Inc (questo è il nome assunto in settembre da Snapchat) avrebbe valutato in 14-16 dollari per azione la forchetta di prezzo per la sua quotazione al New York Stock Exchange (Nyse, preferito al Nasdaq).

Ipo, Snap verso valutazione da 22,2 miliardi di dollari
Ipo, Snap verso valutazione da 22,2 miliardi di dollari

Il collocamento offrirebbe una valutazione potenziale di 22,2 miliardi di dollari. Sarebbe l’IPO più impirtante per una società hi-tech dallo sbarco in Borsa nel 2014 di Alibaba, il sito di e-commerce cinese.

Snapchat è la startup dell’app di messaggistica la cui caratteristica saliente consiste nella possibilità di cancellare in automatico testi, foto e video inviati: è un’app di messaggistica istantanea, ma è il social media più popolare fra i giovani, insieme a Instagram.

I due co-fondatori Evan Spiegel e Bobby Murphy dovrebbero mantenere il 20% del capitale ciascuno e soprattutto il controllo assoluto sulle strategie, dal momento che dovrebbero avere dieci diritti di voto per ogni azione posseduta, mentre agli attuali investitori andrebbe un voto per azione e ai nuovi non spetterebbe alcun diritto.

Snapchat ha anche ammesso che “potrebbe non raggiungere mai la profittabilità”, ma pianifica ambiziosi progetti di espansione. Inoltre, da qualche mese è entrata nel mercato hardware con gli smartglass Spectacles. Concorrente sempre più agguerrita è Instagram, l’app di Facebook che recentemente ha introdotto i video fantasma, e vanta 600 milioni di utenti (a fine anno).

Snap chiede agli investitori di focalizzarsi sulla visione e non sulle perdite. L’unica certezza è la rapida crescita degli utenti attivi. La startup ha messo l’accento sulla crescita invece che sugli utili: un campanello d’allarme per gli azionisti che in passato si sono bruciati, scommettendo su aziende non profittevoli. Lo spettro di Twitter aleggia su Wall Street: spaventano gli investitori i social che non macinano profitti e cessano di crescere, a causa di una forte concorrenza. Ma Snap si ispira ad Amazon come investimento a lungo termine.

Ecco le cifre di Snap: contava 158 milioni di utenti attivi a fine dicembre, in crescita del 48% anno su anno; il rosso si è ampliato, passando da 372.9 milioni di dollari nel 2015 a 514.6 milioni di dollari nel 2016. La società fa soldi dal coinvolgimento degli utenti: il dato è salito da 31 centesimi di un anno fa a 1.05 dollari nel quarto trimestre. I dipendenti sono saliti da 600 a 1.859 unità. Ad accompagnare Snap al Nyse sono le banche d’affari Morgan Stanley, Goldman Sachs Group Inc, JPMorgan Chase & Co e Deutsche Bank AG.

Snap ha fatturato 404.5 milioni di dollari nel 2016, in crescita da 58.7 milioni di dollari nel 2015. Anche la ribale Instagram di Facebook ha introdotto video che spariscono per i suoi 600 milioni di utenti.

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