L’IPO di Uber è prevista nel 2016

AziendeFinanziamenti
L'IPO di Uber è prevista nel 2016
1 0 Non ci sono commenti

Dopo aver ingaggiato i due ricercatori che hanno hackerato la Jeep Cherokee e aver raccolto un miliardo di finanziamenti per il servizio in Cina, Uber prepara lo sbarco a Wall Street. Ipo nel 2016

Uber, la startup più valutata, ha appena assunto i due ricercatori che hanno hackerato la Jeep Cherokee, dimostrando che gli hacker etici sono un valore e non un problema. Il ceo Travis Kalanick offre i servizi di Uber, l’app per noleggio auto con autista, in circa 60 Paesi. Ha trovato un finanziamento pari a un miliardo di dollari, per ampliare e potenziare ulteriormente Uber in Cina. E, nel frattempo, prepara lo sbarco in Borsa: l’Ipo è prevista nel 2016.

L'IPO di Uber è prevista nel 2016
L’IPO di Uber è prevista nel 2016

La concorrenza sempre più accesa e le critiche e proteste sempre più veementi (messe al mando e problemi legali sono in corso in Francia, Spagna e Thailandia), non mettono i bastoni fra le ruote di Uber, che diventerà una “public company”, un’azienda quotata a Wall Street, entro fine anno o nel 2016, secondo un report di Reuters.

Proprio in Cina Uber sta dimostrando le sue potenzialità, dopo aver trovato un miliardo di finanziamenti per battere il rivale Didi Kuaidi, forte di 2 miliardi di raccolta fondi. L’unità cinese di Uber include Hillhouse Capital, il più grande hedge fund asiatico, il motore di ricerca cinese Baid, China CITIC Bank, China Life Insuranc, Ping An Insurance Group Co of China: il gotha finanziario di Pechino e dintorni, insomma, che va ad aggiungersi all’indiana Tata e Bennett, Coleman & Co.

Entro 12-18 mesi Uber si quoterà in Borsa, stando ai leaked riportati da Reuters. L’attesa ferve per la nuova startup da circa 50 miliardi di dollari. Solo Uber China è valutata 7 miliardi di dollari.

Le prenotazioni saliranno a 10.84 miliardi di dollari quest’anno e a quota 26.12 miliardi di dollari l’anno prossimo. Uber trattiene il 20% per il servizio. L’anno scorso il Ceo Travis Kalanick affermò che il fatturato raddoppiava ogni sei mesi: era passato da 687.8 milioni di dollari nel 2013 a 2.91 miliardi di dollari l’anno scorso.

I venture capitalist della Silicon Valley (Benchmark e New Enterprise Associates fino agli investitori istituzionali Fidelity e Qatar Investment Authority) sono prossimi a chiudere un finanziamento da 5 miliardi di dollari per supportare Kalanic.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore