iPod nella bufera

Autorità e normativeNormativa

Anche la Commissione Usa per il commercio internazionale indaga sul brevetto
contestato da Creative, mentre infuria la polemica sulle fabbriche cinesi del
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iPod, l’oggetto cult degll’ultimo biennio, il must tra i lettori musicali digitali, è finito nella bufera. Da un lato c’è una contestazione di brevetti mossa da Creative contro Apple, dall’altro l’iPod viene additato come ?oggetto di tortura? per nuovi schiavi. Gli schiavi di oggi sono gli assemblatori di iPod Shuffle e Nano, che lavorerebbero, secondo il Mail on Sunday, in condizioni disumane: 15 ore di lavoro al giorno per 40 euro di stipendio mensili. Tutto ciò accadrebbe nelle fabbriche cinesi dell’iPod: Apple ha promesso un’indagine, per investigare sulle durissime condizioni di lavoro dei dipendenti delle fabbriche cinesi. Apple ha tenuto a ribadire di non tollerare il mancato rispetto del codice di condotta sottoscritto dai propri fornitori. L’iPod non deve far rima con schiavitù. Nel frattempo il gadget del desiderio rimane nella bufera anche per una questione di brevetti: continua la disputa con Creative e anzi si arricchisce di un nuovo capitolo. La Commissione Usa per il commercio internazionale ha aperto un’inchiesta volta a verificare se il lettore mp3 di Apple violi un brevetto di Creative Technology. L’inchiesta durerà dai 12 ai 15 mesi.

Autore: ITespresso
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