IPv6: Icann avvia la migrazione

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L’ente che sovraintende all’accesso a nomi e indirizzi Internet ha cominciato nei giorni scorsi ad aggiungere registrazioni IPv6 ai suoi server Dns

L’ente che sovraintende l’accesso a nomi e indirizzi internet (ICANN) ha cominciato nei giorni scorsi ad aggiungere registrazioni IPv6 ai suoi server di dominio (DNS).

La notizia ha il sapore di un battesimo ufficiale per il nuovo protocollo che estende l’attuale boccheggiante IPv4, dopo oltre dieci anni di sperimentazioni.

Gli utenti che d’ora in poi faranno uso dell’IPv6 non avranno più bisogno di avere anche un indirizzo IPv4 per servirsi dei nomi di dominio.

Grazie all’impegno dell’ICANN, l’IPv6 potrà quindi uscire dalle reti accademiche o delle aziende hi-tech in cui è stato finora confinato. La versione 6 dell’IP renderà disponibile una quantità di indirizzi compatibile con il futuro sviluppo della rete.

Secondo previsioni (peraltro più volte smentite in passato, assieme a quelle di un blocco catastrofico di Internet) lo spazio d’indirizzamento dell’IPv4 sarà completamente esaurito entro il prossimo 2017.

L’avvento dell’IPv6 consentirà di mandare alle ortiche i NAT e dare un indirizzo IP fisso a milioni di dispositivi fissi e mobili, migliorando drasticamente sicurezza e tracciabilità.

Se infatti IPv4, che opera a 32 bits, può indirizzare un massimo di circa 4 miliardi di dispositivi,IPv6 può raggiungere i 340 trilioni di trilioni di trilioni con i suoi 128bits. Per un po’ di tempo dovrebbero bastare…

Autore: ITespresso
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