Iraq, procure indagano su sito Italy.Indymedia.org; NuoviMondiMedia.it preannunzia azioni contro dichiarazioni nella trasmissione Porta A Porta

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Tre procure campane e diverse italiane starebbero indagando sul sito
italiano indymedia.org per riferiti insulti nei confronti dei soldati
italiani morti a Nassirya.

Napoli – Tre procure campane (Napoli, Salerno e Vallo della Lucania) nonché quelle di Bari, Bologna e Brescia avrebbero aperto indagini sul sito italiano indymedia.org per assunti insulti che sarebbero stati pubblicati on line nei confronti dei soldati italiani morti a Nassirya. Lo ha annunciato il sottosegretario alla Giustizia Giuseppe Valentino rispondendo a un’interpellanza parlamentare e al Presidente del Consiglio e ai ministri dell’Interno e della Giustizia del portavoce di An, Mario Landolfi ed altri deputati di Alleanza Nazionale.”Si tratta di un caso gravissimo. Si può ipotizzare la perseguibilità penale per i gestori di questo sito internet e, come misura urgente, un eventuale intervento di oscuramento da parte degli agenti della Polizia Postale. Il governo si occupi dunque del sito internet italy.indymedia.org in cui si leggono giudizi oltraggiosi nei confronti dei militari italiani impegnati in Iraq ed ‘espressioni di implicito plauso dell’attentato -così riferiva Landolfi. In una nota diffusa da altri siti per cui pure si ventilava l’ipotesi di oscuramento, Nuovimondimedia.it e Informationguerrilla.org, si legge: Siamo scioccati e indignati per la violentissima aggressione subita nel corso della puntata di Porta a Porta del 12 novembre, da parte del signor Edward Luttwak, verso il quale ci riserviamo ogni azione legale. Le sue gravissime accuse al pacifismo e all’informazione non allineata di sostenere la violenza, sono un attacco inaudito alla libertà di stampa, all’indipendenza dell’informazione, a quella democrazia che e’ nostro orgoglio di popolo e conquista tanto pagata. Nel corso della trasmissione Edward Luttwak riferiva a Bruno Vespa: Un amico qui a Roma che ha un figlio ragazzino che guarda in Internet ha fatto presente che ci sono siti italiani fatti da italiani che parlano di resistenza e incoraggiano aizzano attacchi contro la coalizione. C’è un Arabmonitor.info… parole inglesi ma fatto ad Assisi da qualche parte.; Vespa: In lingua italiana o in lingua inglese? Luttwak: In lingua italianissima. Ci sono Nuovimedia… Nuovimondimedia.it, Informationguerrilla.org. Questi dicono: andate in Iraq, lottate, uccidete la coalizione e gli italiani; Vespa: Luttwak, abbiamo ciccato ma non e’ venuto niente. Stando alle parole dell’americano ci sarebbero quindi siti italiani contenenti chiari incitamenti ad andare in Iraq per perpetrare attacchi contro le forze occupanti, italiani compresi. Il riferimento di Luttwak al network della casa editrice Nuovi Mondi Media, ed in particolare a informationguerrilla.org e nuovimondimedia.it e’ esplicito. Come liberi cittadini che esercitano un libero diritto, quello di espressione, – conclude la nota di Nuovi Mondi Media -, denunciamo l’accaduto all’opinione pubblica, invitando a una forte mobilitazione di protesta, per la libertà e contro il tentativo inaccettabile di criminalizzare il dissenso. StudioCelentano.it

Autore: ITespresso
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