Isp a convegno: Nasce Fibra ottica Spa. Senza reti Ngn, l’Italia va indietro

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I dati del secondo trimestre di Akamai fotografano la banda ultra larga nel mondo. E l’Italia? Secondo Aiip si rischia di arretrare. Cosa hanno detto gli Internet Service provider (Isp) alla tavola rotonda “Internet chiama Italia”

Stefano Quintarelli, di NNSquad Italia, ha detto che in Italia si guarda il fututo nello specchietto retrovisore: si parla di salari e pensioni, temi declinati al passato, invece di conquistare nuovi mercati con le nuove autostrade superveloci dell’informazione. “Ecco il punto. L’Australia, al contrario, investe cifre esorbitanti in fibra ottica. Pensiamo solo a questo dato: in Italia 6 milioni e mezzo di persone ogni giorno lavorano usando 4 ore internet; quanto si guadagnerebbe in termini di tempo con una rete a banda larga?”. L’interrogativo di Stefano Quintarelli ben sintetizza il rischio di arretramento dell’Italia, cronico “fanalino di coda” (o quasi) nelle classifiche internazionali sullo stato del Digital e Bandwith Divide.

Il governo ha prima congelato e poi decimato i fondi per la banda larga: da 800 a 100 milioni. Il ministro dell’Innovazione e Pa Renato Brunetta ha lasciato basiti i media hi-tech dicendo che la banda ultralarga non serve: senza aprire uno squarcio sul futuro della telemedicina e delle Internet Tv, il ministro Brunetta ci ha edotto sul fatto che in fondo “è inutile pensare agli 800 milioni che mancano per la banda larga in Italia quando il suo livello attuale di utilizzo è inferiore al 50%“”.

Infine ecco i dati del secondo trimestre di Akamai, che fotografano la banda ultra larga nel mondo: la coreana Masan è la città con la connessione più veloce al mondo, mentre la Svezia è in testa fra i paesi europei; l’Europa resta la principale fonte di traffico legato agli attacchi informatici. E l’Italia? Al Belpaese spetta il non invidiabile primato mondiale per l’origine di attacchi da reti mobili. In tema di velocità media di connessione, l’Europa piazza ben 7 paesi che figurano nella top ten mondiale: Belgio, Danimarca, Lettonia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Romania e Svezia. In testa la Romania con una velocità media di connessione di 6,8 Mbps, seguita dai Paesi Bassi con 6,5 Mbps (+22% rispetto all’anno precedente) e dal Belgio con 5,3 Mbps (+11%). La velocità media di connessione registrata in Italia è di 3 Mbps, mentre la velocità di connessione massima è di 11,5 Mbps: solo il 6% delle connessioni italiane supera i 5Mbps, il 76% si colloca tra i 2 e i 5 Mbps e il 3,1% registra velocità inferiori ai 256 Kbps.

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