Isp e filtri al peer to peer

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I filtri al P2p sono nell’occhio del ciclone. Intanto online c’è la classifica dei download illegali

I filtri che cercano di decapitare la banda al peer to peer nelle connessioni Adsl, denunciati più volte, sono finiti nella lista nera dell’Aduc.

I filtri al P2p fanno a pugni con la trasparenza e la neutralità della rete. Anche l’associazione dei consumatori se la prende con la scelta di alcuni provider (dichiarata o passata in sordina) di filtrare, limitare o bloccare il traffico P2p degli utenti.

Aduc riporta di ricevere “sempre più segnalazioni su come alcuni gestori telefonici stiano bloccando l’accesso ad alcuni protocolli Internet”: filtri al file sharing, ma anche il Voip.

Aduc commenta che “È illegittima la pratica se le condizioni generali di contratto non prevedono specificamente il blocco del P2P o di altri programmi. Anche ove il contratto genericamente prevedesse una limitazione della banda in caso di intenso traffico sulla rete, il blocco esclusivo e mirato di P2P costituirebbe comunque violazione della legge“.

Isp come Wind e Tele2 dichiarano di filtrare il peer to peer (Telecom e Tiscali negano di farlo), ma nessuno lo mette nero su bianco nel contratto.

Negli Usa Comcast è già finita nella bufera , ora forsa tocca anche ai Provider della banda larga italiani.

Infine tra i file video più scaricati illegalmente nel 2007, vincono Resident Evil: Extinction e la serie Heroes. Mentre la cyber repressione contro la piarteria aumenta, il file sharing non conosce battuta d’arresto. La classifica dei più piratati è pubblicata da Wired News.

Autore: ITespresso
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