Isp: una alleanza antispamming

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Importanti aziende del settore propongono nuove regole per fronteggiare
l’avanzata dello spamming.

Microsoft, Yahoo, Aol, Comcast, BT Group e Earthlink hanno messo in campo delle linee guida per ostacolare la diffusione della posta indesiderata. La proposta delle sei aziende prevede, per esempio, che i computer colpevoli di inviare messaggi spam possano essere staccati dalla Rete; si pensa anche di limitare agli utenti l’invio dei messaggi di posta elettronica giornalieri per essere sicuri che non divengano spammer involontari. Una delle proposte potrebbe essere autorizzare l’invio di cento messaggi all’ora, oppure 500 al giorno. Alla base dell’iniziativa dei provider, c’è senz’altro una forte preoccupazione del fenomeno spamming, che secondo gli osservatori rappresenta oltre 80% del traffico e-mail. Ciò comporta una spesa non indifferente per i provider, che si trovano con una banda larga occupata e debbono provvedere a numerose cause legali e dare assistenza alla clientela. La proposta di considerare “colpevoli”, seppure involontari, gli stessi utenti che vengono presi di mira dagli spammer, è sicuramente molto forte. Ma potrebbe essere necessario, per contrastare il fenomeno, e dargli un bel colpo: staccare i computer attraverso i quali gli spammer inviano spamming e worm, fino a quando la macchina non viene ripulita. Bisogna vedere cosa ne pensano gli utilizzatori?

Autore: ITespresso
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