Ispezioni a Foxconn per verificare le condizioni di lavoro

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Microsoft sigla accordo brevetti con Foxconn

Fair Labor Association (FLA), che ha siglato un accordo con Apple per le ispezioni, dovrà verificare che siano rispettati i diritti dei lavoratori presso i fornitori addetti all’assemblaggio finale di iPhone e iPad

Fair Labor Association (FLA) entra dentro Foxconn per le ispezioni, annunciate da Apple. Dopo la dura inchiesta del New York Times sugli abusi sui lavoratori alla catena di assemblaggio di iPhone e iPad, le minacce del Guardian di un “rischio boicottaggio” e due petizioni per un iPhone 5 etico, firmate da migliaia di utenti, partono le ispezioni in Foxconn, la fabbrica (una conglomerata con oltre 800 mila operai) che fa parte della supply chain di iPhone e iPad.

Già ribattezzata con il soprannome inquietante di “fabbrica dei suicidi“, Foxconn è diventata tristemente nota anche per episodi meno cruenti, ma non meno tragici, che denotano le durissime condizioni di lavoro degli operai alle catene di montaggio di iPhone e iPad in Asia: ricordiamo l’esplosione un anno fa a Foxconn (e una recente a Pegatron), con 4 morti e 77 feriti a bilancio; i 137 casi di avvelenamento d N-esano, una sostanza per lucidare gli schermi degli iDevice di Apple; i 91 minorenni trovati a produrre in 10 fabbriche; gli abusi sul lavoro; le richieste, finora eluse dei lavoratori cinesi; Sacom (Students and Scholars Against Corporate Misbehavior) ha puntato il dito contro condizioni di lavoro insicure. Altro caso gravissimo è il suicidio nel 2009 di un ingegnere di Foxconn, Sun Danyong, a cui sparì un un segretissimo prototipo di iPhone: secondo le indagini emerse allora, il giovane tecnico sarebbe stato sottoposto a pesanti interrogatori. Apple spiega di aver condotto più di 500 indagini nelle aziende cui si appoggia dal 2006, incluse 40 negli impianti di Foxconn. Ma se le ispezioni Apple non hanno dato i loro frutti, ora tocca alla FLA.

FLA dovrà verificare che siano rispettati i diritti dei lavoratori presso i fornitori addetti all’assemblaggio finale. Gli abusi attualmente sono all’ordine del giorno, tanto che il New York Times ha pubblicato una dura inchiesta sui “costi umani dell’iPad“. In Cina Apple assembla oltre il 90% dei device. Dopo la bocciatura da parte di Greenpeace, sul fronte eco-sostenilità di Apple, vediamo cosa dirà FLA sul “caso Foxconn”. Le associazioni umanitarie denunciano però che FLA potrà controllare solo il 5% delle aziende che lavorano per Apple. Ma il fatto che FLA inizi le ispezioni proprio da Foxconn, è una risposta ai detrattori dell’accordo fra Apple e Fair Labor Association.

Tutto ciò accade mentere il titolo di Apple sfonda quota 500 dollari, portando il valore di capitalizzazione dell’azienda co-fondata da Steve Jobs a valere più del PIL della Svezia e di Google e Microsoft messe insieme.

Apple a Foxconn
Il New York Times indaga sui costi umani dell'iPad costruito a Foxconn
Autore: ITespresso
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