Istat: Le famiglie italiane in Rete sono ferme al palo

AziendeMarketingMercati e FinanzaWorkspace
Si celebra oggi Safer Internet Day

Le famiglie internaute sono alla 22esima posizione, ferme al palo rispetto al 2011. Ma la discriminante è la presenza di giovani in famiglia. Laddove ci sono ragazzi in casa, le famiglie dispongono di Pc e accedono al Web

Eurostat ha bocciato la banda larga italiana. Il Censis , il cui Rapporto è giunto alla 46esima edizione, ha fotografato il divario culturale degli italiani in Rete, fatti salvi i giovanissimi. Ora il Rapporto Istat sfata gli ultimi rimasugli di cauto ottimismo:  le famiglie italiane si piazzano al 22esimo posto fra i più connessi d’Europa. Nella classifica dei Paesi le più connessi a livello domestico, con un valore pari al 62% rispetto alla media del 73% delle famiglie europee con almeno un componente tra i 16 e i 74 anni, le famiglie internaute sono alla 22esima posizione, ferme al palo rispetto al 2011. Calma piatta rispetto al 2011: le famiglie sono stabili al 55% e altrettanto le famiglie che possiedono almeno un PC, ferme al 59,3%. È però in aumento il valore percentuale (da 45,8 a 48,6) delle abitazioni che possono disporre di una connessione al web in banda larga.

Ancora la discriminante è la presenza di giovani in famiglia: la presenza di nativi digitali, che vogliono accedere a Facebook e YouTube, e ai siti di giochi online, è il più forte incentivo contro il divario. Laddove c’è un minorenne, la connessione cresce al 79%; e la disponibilità in casa di un PC, sale all ‘83,9%. Sul fronte opposto, sono disconnesse digitali le famiglie di soli anziani (65 anni e oltre) sono le meno avvezze alle nuove tecnologie, con il 13,9% ad avere un Pc e l’11,8% ad accedere alla Rete.

Istat misura il divario culturale delle famiglie italiane @ shutterstock
Istat misura il divario culturale delle famiglie italiane
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore