Istella è la risposta italiana alla ricerca online

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Tiscali lancia iStella, il motore di ricerca dedicato al patrimonio culturale italiano

Arriva il giorno di Istella. Renato Soru ha svelato il motore di ricerca italiano, definendolo la sua “magnifica ossessione”. Si tratta di un progetto Tiscali che vanta come partner tecnologici il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), l’Università di Pisa, l’Internet Memory Foundation, Dell e HERE, il brand di localizzazione cloud di Nokia. “In questi due anni di lavoro abbiamo riannodato il filo interrotto nel 2000, quando abbandonammo il motore proprietario per mettere la search box di Google nel nostro portale in cambio di svariati milioni di euro. Quella fu una scelta sbagliata, una scelta buona soltanto per la trimestrale” ha spiegato Soru, raccontando la genesi di Istella. Creato con l’obiettivo di razionalizzare e valorizzare il patrimonio culturale nazionale, si concentra nell’indicizzazione dei domini italiani, oltre che i maggiori domini internazionali. Finora ha indicizzato 3 milioni di domini nel complesso, 3 miliardi di pagine e 180 Terabyte di dati. E Istella si confronterà anche con i giornali, per cercare un modello di business “che possa servire i grandi giornali e gli editori che usano i motori di ricerca”.

Istella in lingua sarda significa stella. È un prodotto Search, ma anche un progetto tecnologico, imprenditoriale e culturale dedicato al patrimonio culturale italiano: “Siamo davanti a un mercato è rilevantissimo. C’è la possibilità di confrontarsi con chi già c’è e fare impresa hi-tech: vogliamo creare lavoro e anche profitto per gli azionisti. Gli spazi ci sono“, sottolinea Soru. Istella non sfida i motori di ricerca esistenti, ma ha l’ambizione di espandere ed approfondire la conoscenza. Il nuovo motore di ricerca vuole accendere i fari anche su archivi e contenuti di inestimabile valore, oltre al sapere comune, per approfondire e condividere la cultura italiana, offrendo  a tutti la possibilità di cercare, contribuire e condividere.

“Istella è un modello di ricerca locale e partecipativo la cui crescita e il cui incremento costante di efficacia nella ricerca fonda le sue radici nella collaborazione dell’intero sistema, che mi auguro possa identificarne presto i vantaggi: comuni, editori, fondazioni, studenti, ricercatori, fotografi, geografi o semplicemente appassionati di contenuti particolari o possessori di un singolo libro orfano di diritti, hanno da oggi a disposizione un nuovo canale per valorizzare e condividere il proprio sapere. ” ha dichiarato Renato Soru, amministratore delegato Tiscali.

Istella vuole ampliare il suo raggio d’azione anche tramite i crowd content, offrendo l’opportunità di caricare documenti, immagini, video e audio di interesse comune, senza costi, rendendoli immediatamente disponibili in rete. Dalla propria pagina personale, gli utenti sono in grado di “pubblicare” i propri contenuti, che saranno indicizzati dal motore per essere facilmente reperibili e quindi ricercati in rete. IStella si contraddistingue da altri Search perché eviterà la profilazione degli utenti che effettuano le ricerche: i risultati sono obiettivi e non si basano sui precedenti comportamenti.

Ma il punto di forza di Istella consisterà nell’esclusiva opportunità di accedere a contenuti e archivi di altissimo valore e di non semplice reperibilità sul web. Ciò sarà possibile grazie alla collaborazione di istituzioni, aziende, fondazioni, associazioni, tra cui ad oggi si annoverano l’Istituto Treccani, l’Agenzia Stampa LaPresse, l’ICAR-SAN (Istituto Centrale per gli Archivi del Ministero dei Beni Culturali), l’ICCU (Istituto Centrale per il Catalogo Unico del Ministero dei Beni Culturali), la Guida Monaci e Blom CGR (Compagnia Generale Riprese aeree).

Istella

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Renato Soru presenta Istella
Renato Soru presenta Istella, per la ricerca online nel patrimonio culturale italiano
Autore: ITespresso
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