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La tutela dei minori passa anche dai videogame

Il ministro dell'Istruzione chiede una legislazione chiara sui videogame violenti, per tutelare i minori da contenuti di intrattenimento non adatti alla loro fascia d'età. La crociata sui videogiochi sbarca in Parlamento

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Un convegno, svoltosi a Roma e intitolato Oltre Rule of Rose, ha affrontato il tema della violenza nei contenuti di intrattenimento. Tutto è nato da un videogioco che ha superato i limiti e ha suscitato scandalo anche in ambito europeo, ma il governo italiano (tramite il Ministro dell'Istruzione Fioroni) auspica un quadro normativo per evitare "ua prolungata esposizione dei minori a contenuti non idonei alla loro età e capacità di discernimento" che potrebbe portare ad una emulazione da parte degli stessi. Nel frattempo, sono 1.065 le firme raccolte per chiedere all'industria del video entertainment un'assunzione di responsabilità sui contenuti dei prodotti destinati ai ragazzi. Anche i videogame dovranno presto adeguarsi a criteri d'etica d'impresa e responsabilità sociale, come avviene in altri settori economici. Al Parlamento italiano spetterà (forse) la legislazione in materia.

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