Italia 12esima su 15 in Europa nel Web Index di Tim Berners-Lee

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Tim Berners-Lee: il Web compie vent'anni

Web Index serve a misurare l’impatto e l’utilizzo del World Wide Web nel mondo. L’Italia è 23esima su 61 paesi esaminati, ma solo 12esima su 15 in Europa

Sir Tim Berners-Lee, padre del World Wide Web, ha svelato The Web Index,  un nuovo studio globale sugli effetti del World Wide Web sui paesi a livello globale. Il Web Indexè stato pubblicato dalla World Wide Web Foundation, presentato in un evento a Londra. L’indice classifica e dà punteggi a 61 paesi nel mondo inrelazione a quanto efficacemente essi utilizzano internet. Il Web index esamina obiettivi, contenuti, infrastrutture, oltre all’impatto sociale, economico e politico di internet su un singolo Paese. Google sostiene l’iniziativa del Web Index.

Il tema del divario digitale e dell’e-inclusion è il fil rouge di questa classifica: “Ho trascorso la maggior parte della mia vita con geeks cercando di potenziare il web. Poi ho capito che, metre cerchiamo di rendere il web più potente, solo il 20% del mondo lo sta usando” ha commentato Berners-Lee. “Il Web Index permette ad ogni paese di capire di che cosa ha bisogno per connettere ad Internet le persone ed aiuterà i Paesi a comprendere quali passi futuri compiere“.

Nella prima edizione annuale la Svezia, regina della banda larga in Europa, domina la classifica, seguita da USA e UK al secondo e terzo posto, rispettivamente. Ma la Gran Bretagna, con l’85% della popolazione online, deve fare di più per connettere più cittadini. Al quarto posto si piazza il Canada mentre la Finlandia chiude la top five del Web Index. E l’Italia? È 23esima su 61 paesi elencati: non fanalino di coda (come Burkina Faso, Zimbawe e Yemen), ma nella prima metà della classifica.

L’Italia, che segue il Messico e il Qatar, ma precede un BRIC come il Brasile, conquista 56.45 punti di Web Index, con 48.6 punti di impatto, con 42.39 punti di impatto economico, 47.33 di impatto politico, 53.08 di impatto sociale, 67.22 di prontezza e 70.76 di infrastrutture della comunicazione. Tuttavia su base regionale (Europa e non solo), l’Italia è nella parte bassa della classifica: solo dodicesima su 15. L’Italia è preceduta da Svezia, UK, Finlandia, Svizzera, Norvegia, Irlanda, Islanda, Francia, Gemania, Portogallo e Francia. Peggio di noi, in quest’area geografica, solo Polonia, Turchia, Federazione russa.

Le risorse dei dati del Web Index sono: Ethnologue, Freedom House, The International Energy Agency, International Telecommunication Union, United Nations, Reporters Without Borders, The CIA Factbook, Wikimedia Foundation, World Wide Web Foundation, The World Bank, World Economic Forum (WEF).

Il Web Index di Tim Berners-Lee
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