Italia: il mercato ICT nel primo semestre 2003

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Lieve ripresa per le telecomunicazioni, fatica linformatica.

Assinform, lAssociazione Nazionale Produttori Contenuti Tecnologie e Servizi per l’Informazione e la Comunicazione, ha pubblicato i dati sullandamento del mercato dell’informatica e delle telecomunicazioni in Italia nel primo semestre del 2003. Il mercato aggregato dell’informatica e delle telecomunicazioni realizzato 30.244 milioni di Euro, con un incremento dello 0,6 % rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (in calo dell’1,2 per cento). Il mercato delle telecomunicazioni (apparati, terminali e servizi per reti fisse e mobili) ha generato un volume d’affari complessivo di 20.580 milioni di Euro, in ripresa del +3,2 % sul periodo corrispondente del 2002. L’entrata in un ciclo trainato dai servizi è resa evidente dal dato di mercato relativo alla componente infrastrutturale (apparati), che nel primo semestre 2003 è risultata pari a 2.630 milioni di Euro, e in calo (-5,1%) rispetto al periodo corrispondente dell’anno precedente. La perfomance riscontrata nella componente relativa alle reti mobili (+ 9,5 %) ha concorso ha rallentare una caduta che nel primo semestre 2002 era addirittura risultata pari al 20,9%. I servizi si sono attestati a quota 15.620 milioni di Euro (+4,8 per cento rispetto al primo semestre del 2002), mentre i terminali per telefonia fissa e mobile hanno espresso un mercato di 2.330 milioni, riprendendo a crescere (+2,2 %). La performance dei servizi è dovuta soprattutto a quelli su rete mobile, che sono risultati pari a 6.990 milioni di Euro (+ 14,2 % sul primo semestre del 2002). Più che l’incremento delle linee attive (cresciute del 4,9 % e pari a 54.630.000) ha contato l’incremento della spesa media mensile per linea, risultata pari a 29 Euro (+10,3% rispetto al semestre corrispondente del 2002). Interessante, sempre nell’ambito del mobile, il risultato conseguito dai servizi a valore aggiunto (dati, XMS e Web), risultati pari a 920 milioni (+42,6 %). I servizi su rete fissa hanno generato un mercato complessivo di 8.630 milioni, in calo dell’1,7 % sul primo semestre del 2002. La componente voce è risultata pari a 7.190 milioni di Euro (-1,5 %), mentre la restante componente, relativa ai servizi a valore aggiunto, e risultata pari a 1.440 milioni (-2,7%). L’intera domanda associabile al mobile (apparati+servizi+terminali) è risultata pari a 9.750 milioni di Euro, in crescita del 12,8% sul primo semestre 2002. La telefonia fissa continua invece a perdere lentamente peso, con un mercato aggregato (apparati+servizi+terminali) che nel periodo è risultato pari a 10.830 milioni di Euro, in calo del -4,2 % sul periodo corrispondente dell’anno precedente. Per quanto riguarda il mercato dell’informatica, i 9.664 milioni di Euro del primo semestre 2003, indicano un’ulteriore calo della domanda: -4,4 % rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato è il peggiore tra quelli rilevati nel primo semestre da dieci anni a questa parte, ma soprattutto è venuta a mancare la spinta del comparto dei servizi. Più ancora che nel periodo corrispondente dell’anno precedente è venuta a mancare la spinta delle famiglie, dell’impresa minore e in parte anche della PA. Solo le grandi imprese e le banche hanno continuato ad esprimere una domanda apprezzabile. Il calo è stato rilevato in tutti i comparti in cui convenzionalmente si suddivide il mercato dell’informatica: sistemi (hardware), assistenza tecnica e servizi. Nel primo semestre 2003, le vendite di hardware, pari a 2.613 milioni di Euro, sono risultate in calo del 6,2 %; quelle dei servizi di assistenza tecnica, pari a 451 milioni sono risultate ancora in calo (-5,1 %); mentre quelle di software e servizi, pari a 6600 milioni sono per la prima volta regredite (-3,7 %) dopo più di vent’anni di crescita ininterrotta e sostenuta. Alla contrazione del mercato dell’hardware (2.613 milioni di Euro, -6,2 %) ha contribuito soprattutto il calo dei prezzi, il cui effetto ha di gran lunga superato gli effetti del recupero in volumi. Nel primo semestre 2003 e rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente, le vendite in unità sono ritornate a crescere per i personal computer (+2,3 %, contro -1,8% dell’anno precedente), per i server midrange (+9 %, contro -14,6% l’anno prima) e per i grandi sistemi (+6,3% in Mips). Alla ripresa delle vendite in volumi dei PC (1.350.640) ha contribuito solo la domanda proveniente dalle imprese (1.127.219 unità, +8,5 %). Quella delle famiglie (223.421 unità) ha, infatti, evidenziato un’ulteriore contrazione (- 20,3 %), che, se considerata congiuntamente a quelle dei semestri corrispondenti dei due anni precedenti (-5,6 % nel 2001 e – 17,3 % nel 2002) evidenzia un calo di natura strutturale. La ripresa dalla domanda in volumi per i medi e grandi sistemi si spiega con l’esigenza ciclica di rinnovo del parco e di un calo marcato dei prezzi. Ragioni analoghe spiegano anche la netta ripresa della componente server del mercato PC (67.500 unità, +23,1 % dopo il calo del -19,3 % cento del primo semestre del 2002). Infine, i PC portatili risultano in netta crescita con 459.860 unità vendute nel primo semestre 2003 (+22 % sul primo semestre 2002), a conferma di una crescente attenzione alla mobilità, e anche al calo dei prezzi: i portatili sono ormai offerti a prezzi simili a quelli dei desktop, e sottraggono quote di mercato ai desktop (823.280 pezzi, -7,3%) che non riescono a mantenere le posizioni pur puntando su performance e dotazioni più spinte. Alla dinamica riflessiva del comparto del software e dei servizi di informatica (6.600 milioni di Euro; – 3,7 % sul primo semestre 2002) hanno contribuito soprattutto, e come sempre i servizi, ma per la prima volta in chiave negativa. La componente dei servizi di informatica (sviluppo applicativo e progettuale, systems integration, servizi di elaborazione in conto terzi, consulenza, formazione) ha fatto registrare un volume d’affari pari a 4.743 milioni di Euro (in calo del – 6,1 % sui primi sei mesi dell’anno prima, quando ancora risultava in crescita del +5,9%). Per contro, la componente software, si è attestata a quota 1.857 milioni, con una crescita del +3,1 %, simile a quella dell’anno precedente.

Autore: ITespresso
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