Italia in Wi-Fi

Management

La ricerca sul Wi-Fi condotta dalla School of Management del Politecnico di Milano individua le aree più sensibili all’adozione delle tecnologie wireless

La ricerca condotta nell’ambito dell’Osservatorio Permanente sul Wi-Fi in Italia, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, si è focalizzata, da una parte, sui Wisp (Wireless internet service provider) e sugli Hot Spot pubblici, dall’altra sulle reti Wi-Fi private, sviluppate cioè da aziende e organizazioni. Con riferimento a quest’ultimo ambito, sono stati analizzati più di 50 casi di utilizzo sviluppati da imprese, organizzazione e dalla Pubblica Amministrazione. La maggior parte riguarda reti Wi-Fi finalizzate a supportare specifiche attività della catena del valore: logistica, operations, vendite, fleet management, ecc. Si tratta di applicazioni molto eterogenee, che sono state sviluppate da aziende appartenenti a settori merceologici differenti (manifatturiero, distribuzione, trasporti, retail, sanità, istruzione, ecc.). Ecco alcuni esempi: ? controllo e gestione in tempo reale di tutte le attività di magazzino (ricevimento, deposito, picking, spunta elettronica) attraverso l’utilizzo di terminali industriali o palmari dotati di lettore di codici a barre (si veda il caso Beta Utensili); ? raccolta di dati relativi all’avanzamento della produzione (tipo di lavorazione effettuata, macchinario utilizzato, ecc.) attraverso l’utilizzo di terminali industriali dotati di lettore di codici a barre; ? accesso, durante l’attività di visita da parte di medici ed infermieri in alcuni ospedali, alla cartella clinica elettronica del paziente e a database informativi (ad es. relativi a farmaci) attraverso l’utilizzo di computer portatili posizionati su carrelli mobili; ? accesso, attraverso computer portatili, ad applicazioni a supporto dell’attività didattica da parte di docenti e studenti in alcune scuole (si veda il caso “American School of Milan”); ? raccolta di ordini da parte di agenti commerciali o di personale addetto alla vendita; ? monitoraggio della posizione e dei tempi di una flotta di automezzi. Tutte queste installazioni soddisfano l’esigenza di collegare a specifiche applicazioni del sistema informativo aziendale utenti (o mezzi) in movimento all’interno di aree circoscritte. A fianco di queste installazioni “verticali”, è stato analizzato un certo numero di casi di WLan di natura più trasversale. Si tratta di applicazioni di Mobile Office, che non supportano specifici processi e applicazioni, ma sono semplicemente finalizzate a consentire l’accesso alla Rete aziendale in modalità wireless (e quindi favoriscono la mobilità all’interno degli uffici dell’azienda e tra sedi diverse), e applicazioni infrastrutturali, in cui la WLan è vista esclusivamente come rete sostitutiva di quella fissa (per superare, ad esempio, rilevanti difficoltà del cablaggio tradizionale oppure per esigenze di allestimenti temporanei o di layout flessibili). Con riferimento a quest’ultima categoria di applicazioni, sono ormai numerosi i casi di utilizzo di Wireless Lan all’interno di edifici storici e artistici in cui il cablaggio tradizionale risulterebbe particolarmente difficoltoso, ed i casi di utilizzo di installazioni “punto a punto”, che si pongono l’obiettivo di collegare, ad esempio, edifici e stabili della stessa azienda o della Pubblica Amministrazione in modalità wireless. Le valutazioni fatte dal management sui ritorni delle WLan realizzate all’interno delle organizzazioni sono estremamente positive: limitati investimenti sostenuti, a livello di hardware, software e sviluppo, e significativi ritorni tangibili ottenuti in termini sia di miglioramento delle performance chiave dei processi che di maggiore “soddisfazione” degli utenti. In diverse applicazioni verticali, inoltre, sono già in corso ? o comunque sono già stati pianificati ? progetti di estensione della rete wireless dall’ambito circoscritto iniziale ad altre porzioni della catena del valore. La tendenza è abbastanza chiara: verso una “copertura” Wi-Fi sempre più ampia dell’organizzazione, con importanti implicazioni sui flussi informativi, sulle attività e sulle persone

Autore: ITespresso
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