Italia.it, duello verbale fra Rutelli e Stanca

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Lo scontro fra il ministro all’innovazione e l’ex titolare del dicastero è andato in scena alla commissione Industria del Senato. Il tutto per un progetto troppo ambizioso, ma anche eccessivamente caro

Italia.it ricorda il mito di Icaro, quando un progetto troppo ambizioso finisce miseramente affossato.

Lo scontro verbale fra il ministro all’innovazione, Francesco Rutelli e l’ex titolare del dicastero, Lucio Stanca è andato in scena alla commissione Industria del Senato.

Italia.it, da tempo additato come uno scandalo italiano , è stato al centro di un duello verbale fra i due parlamentari. Francesco Rutelli ha esordito: “E’ evidente che ci troviamo di fronte ad un progetto legittimamente ambizioso che ha dimostrato di non funzionare“.

In effetti il portale del turismo mai decollato, e contestato da decine di esperti Web italiani, è costato la non modica cifra di 45 milioni di euro.

Ma l’ex ministro all’Innovazione Stanca, che ha tenuto a battesimo il progetto slittato più volte, non ha voluto lasciar correre le critiche ed è passato al contrattacco: “Se il Governo è incapace di realizzare un portale italiano del turismo all’altezza di un Paese come il nostro, è meglio lasciar perdere. Tutti i nostri maggiori concorrenti hanno da anni realizzato siti pubblici nazionali per la promozione della loro offerta turistica“.

Il senatore ha precisato che, “dopo aver speso all’incirca 1 milione di euro dei 45 com-plessivamente programmati, con il cambio di legislatura è stato lasciato all’attuale Governo il compito di portare avanti il progetto“.

A quel punto ha replicato Rutelli, evidenziando “come proprio la estrema complessità delle politiche amministrative in materia di turismo ha fatto si che fossero necessari due anni solo per arrivare ad un accordo tra lo Stato e le Regioni per lo sviluppo del progetto del Portale“.

L’ ex ministro Stanca ha chiesto il rendiconto del lavoro svolto in questi mesi e rispedendo al mittente ogni accusa.

Per ora Rutelli si è limitato a preannunciare un emendamento alla Finanziaria 2008, per attribuire all’Enit la competenza per la gestione del portale.

Certo è che, dopo oltre 10 mesi dalla nascita del governo Prodi, il Ministro Rutelli presentava il 21 febbraio scorso il Portale rendendolo disponibile al pubblico con un livello qualitativo delle informazioni assolutamente insoddisfacente. E che ha deluso mezza Italia.

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Autore: ITespresso
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