Italia.it non è più fantasma

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Il portale del turismo online finalmente volta pagina: la nuova Beta vede in home page il benvenuto del Presidente del consiglio Silvio Berlusconi, il logo già presentato, tante immagini, video e soprattutto link utili a chi vuole visitare l’Italia. Ecco una prima recensione a caldo

E’ una Beta e, quindi, non la versione ufficiale. Ma finalmente Italia.it non è più fantasma: e, dopo mille false partenze (compresa quella di ieri, in cui si richiedevano user id e password per entrare nel sito), è online: visibile a tutti.

Dopo aver sparato a zero sulle precedenti edizioni (naufragate su una marea di sprechi – 45 milioni di euro, pare – e di errori, lacune, strafalcioni geografici, ingenuità tecniche eccetera), la prima impressione è che il sito, resuscitato con un’iniezione da 10 milioni di euro, abbia voltato pagina.

L’home page si presenta forse un po’ troppo affollata, ma è una Beta: in fondo si tratta di un sito in costruzione.

Il logo è quello che conosciamo, presentato dal ministro Michela Vittoria Brambilla. Le immagini del nostro Paese sono le classiche immagini da cartolina, che piacciono ai turisti stranieri: da Ponte Vecchio ai tramonti eccetera.

Ma, al di là dei giudizi estetici (che lascio agli esperti di Web design e di grafica), ho apprezzato la scarna semplicità dell’home page. Quattro link, oltre a Home: Mappa, Cerca Italia (il motore di ricerca), Organizza il tuo viaggio e Meteo.

Una spartana chiarezza che fa piazza pulita del passato (decisamente da dimenticare, definito piuù volte “uno scandalo italiano”): il link meteo porta al Meteo ufficiale dell’ areonautica militare , l’unico affidabile in Italia; la pagina Organizza sembra una pagina della prima era del Web 1.0, bianca con spiegazioni semplici e link (per arrivare in Italia in aereo, treno, nave, autobus, auto-moto, ma anche altri link utili: come muoversi in bicicletta, assistenza stradale, impianti di distribuzione benzina, noleggio, parcheggio, taxi; e il link agli Alberghi).

Una pagina Web, che oserei definire spartana e scarna (nero su sfondo bianco), ma che, a prima vista, sembra utile e usabile (forse anche accessibile a tutti, ma aspettiamo i commenti degli esperti di Web accessibility).

La pagina Mappe si appoggia su tecnologia di Pagine Gialle, che su questo fronte compete con Google Maps. Si può cliccare sulla cartina o sui link delle Regioni, per atterrare sulla mappa in un’area più circoscritta. Senza dubbio è una pagina da arricchire con le più sofisticati opzioni della geo-localizzazione, ma ci sono le potenzialità.

Sotto ai link principali, e alle bandierine per le traduzioni, sotto al saluto di benvenuto del Presidente del consiglio, ci sono tre sezioni, che, messe così, a prima vista danno un senso “di affollamento dell’homepage” (e forse meriterebbero una collocazione diversa, più chiara e definita): la prima è la sezione dei Tour virtuali; una è la sezione delle Idee di viaggio (una sorta di percorsi originali consigliati: dalle vie della spiritualità alle terme, dal golf al mare, dallo sci al vino e “mangiar bene”, dallo shopping ai viaggi di studio eccetera); l’altra è la sezione delle Regioni in vetrina.

Dovendo fare una critica a caldo, trovo un po’ dispersiva questa area, con link importanti e interessanti, che meriterebbe una collocazione più precisa nella parte alta dell’homepage (che così risulta un po’ affollata e disorientante).

Anche se è una Beta, le traduzioni sono decisamente troppo poche: solo in lingue europee (oltre all’inglese), mentre le traduzioni in cinese, giapponese, arabo e russo meritavano di essere presenti fin dal debutto.

Un altro nèo è l’assenza (almeno per ora) di una versione dedicata al Web mobile: nell’era dell’iPhone, è un must per chi si occupa di turismo, essere accessibili sia in mobilità che essere visibili sui motori di ricerca (con un ventaglio ricco di parole-chiave).

Infine, nonostante la presenza di video e mappe, il sito appare molto Web prima maniera; nella sua evoluzione, solo se saprà integrarsi nel turismo 2.0, con vere finestre sul Web 2.0 dei social network (e non banali vetrine, ma spazi vivi), riuscirà a essere veramente attuale, efficace e innovativo, e non un progetto arretrato e “fermo sulle gambe”.

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