Italia.it o cambia o verrà chiuso

Marketing

Lo afferma il ministro Francesco Rutelli a proposito del controverso portale
sul turismo. Umberto Paolucci, presidente dell’Enit, punta il dito anche contro
le Regioni

Dopo le tegole degli ultimi mesi su Italia.it , una spada di Damocle pende sul controverso portale del turismo italiano. Umberto Paolucci, presidente dell’Enit, denuncia l’ennesimo ritardo, da imputare soprattutto alle Regioni. Scrive La Stampa che “la colpa non è tanto di Ibm, quanto della Pubblica amministrazione poco efficiente“. Ma non finisce qui la saga di Italia.it . Il portale, che doveva prepararsi per il lancio alla Bit, è a rischio chiusura. Solo nei giorni scorsi era stato respinto l’appello di Scandaloitaliano affinché fossero resi pubblici i documenti di gara relativi alla realizzazione del portale Italia.it. Oggi addirittura il c ontestato portale rischia di chiudere i battenti, senza mai essere partito. Il ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli è stato categorico: o si cambia o si chiude. Il sito,dai costi stellari dell’ordine dei 45 milioni di euro, oggi appare inadeguato a tutti, committenti compresi: “Facciano qualcosa, altrimenti è meglio lasciar perdere”. L’ultimatum è stato dato al Comitato nazionale per il turism o. Italia.it è dunque al suo bivio decisivo.

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