Italia.it resuscita con 21 milioni di euro

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I fondi destinati al portale turistico saranno trasferiti alle Regioni, mentre l’Enit dovrebbe prendersi in carico la redazione del portale

A volte ritornano: è il caso di Italia.it , il turismo fantasma sotto il governo Berlusconi, poi pubblicato dopo vari rinvii, chiuso di recente sotto

una valanga di polemiche. E ora resuscitato. E non riparte da zero, ma da 21 (milioni di euro). Italia.it ci riprova: la sua seconda volta avviene per intervento delle Regioni. Lo riferisce il quotidiano online per l’Abruzzo .

Il trasferimento alle Regioni dei fondi destinati al portale turistico prenderà il via entro 30 giorni. Il ministro dell’Innovazione tecnologica, Luigi Nicolais, lo ha deciso nel corso di un incontro con il coordinatore nazionale degli assessori regionali al Turismo, Enrico Paolini.

L’atto ministeriale di trasferimento delle risorse sarà perfezionato nel giro di un mese. Il ministero chiederà all’Enit di prendere in carico la redazione del portale.

Paolini ha commentato la decisione: “Apre la porta alla collaborazione con le associazioni per individuare i contenuti da inserire nel portale in linea con quello spirito di confronto necessario per far crescere il turismo italiano“.

Tuttavia il portale di controinformazione Scandalo italiano sottolinea che questa nuova avventura nasce sulle ceneri di due progetti falliti in partenza, Italia.it e il portale interregionale, mai partito nonostante 15,5 milioni di euro di investimento. L’ex ministro Lucio Stanca in un’intervista a Economy contrattacca sul portale Italia.it di cui aveva inaugurato il progetto nel 2005, affermando di aver a suo tempo denunciato la carenza di contenuti causata da errori commessi, ma ripetendo che “il portale era perfettamente funzionale“.

Autore: ITespresso
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