Italiana la crew di cracker contro server pubblici

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L’accusa è rivolta a venti ragazzi, di cui sei minorenni. Avrebbero impiegato Trojan e Pc zombie contro siti Web delle istituzioni

Sono accusati di aver lanciato attacchi Dos contro server istituzionali, utilizzando botnet di compur zombie e Trojan, coordinandosi via chat. Le accuse sono appesantite da un’ulteriore ipotesi di reato: l’uso di botnet per scambiarsi file ptetti da copyright. La Polizia Postale e la Procura della Repubblica di Catania hanno accusato e perquisito venti ragazzi, di cui sei minorenni.

Autore: ITespresso
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