Italiani e acquisti online, fiducia o paura?

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Istat, migliora la fiducia dei consumatori italiani

Aumentano gli italiani che scelgono il Web per fare shopping, ma non tutte le barriere sono state ancora superate. Leve principali il prezzo e la comodità. Il futuro è degli smartphone?

PayPal Italia ha commissionato a GFK Eurisko una ricerca finalizzata a individuare l’atteggiamento e la propensione degli italiani a fare acquisti online. I risultati indicano da un lato la crescita di interesse per nuovi canali di shopping, dall’altro una perdurante resistenza ad acquistare beni tramite Internet soprattutto per poca o cattiva informazione circa procedure e sistemi di protezione delle transazioni. Entriamo nello specifico: la ricerca, condotta online su un campione di 600 soggetti rappresentativi della popolazione italiana abituale utente del Web, di età compresa tra 18 e 64 anni e che abbia avuto accesso a Internet negli ultimi 3 mesi (gli ultimi dati di GFK indicano in oltre 23 milioni di persone gli utenti Internet italiani nei primi sei mesi del 2011).

Gli italiani acquistano online? Il dato rilevato da GFK in parte conferma quello che a metà anno aveva annunciato anche Nielsen, secondo cui il numero di utenti internet italiani che si affidano al Web per i propri acquisti è in costante crescita. La ricerca condotta da GFK Eurisko per PayPal Italia evidenzia come il 30% della popolazione Internet abbia effettuato più di un acquisto online negli ultimi tre mesi, spinto principalmente dal fattore economico, ancor più determinante in un momento così delicato segnato dalla crisi dei consumi: l’e-commerce è percepito come una fonte di risparmio, oltre che di comodità e di maggiore scelta.

Tra i fattori che ancora frenano la propensione ad acquistare online i più rilevanti si confermano la scarsa fiducia nella sicurezza delle transazioni (54%), i costi di spedizione elevati (25%), ma più di tutto quella che viene comunemente chiamata ROPO, ovvero Research Online Purchase Offline, ricerca informazioni su internet per poi concretizzare l’acquisto nei punti vendita tradizionali. Questo perché permane il piacere, mascherato talvolta da desiderio di maggiroe sicurezza, nel toccare con mano il prodotto che si vuole comprare. Questa sensazione di gratifica personale nell’acquisto brevi manu riguarda il 58% della popolazione Internet italiana.

Torniamo per un attimo a chi invece supera queste barriere e si affida al Web per gli acquisti: lo strumento di pagamento privilegiato è la carta di credito prepagata (61%), che da un lato assicura facilità e immediatezza nel completamento dell’acquisto, dall’altra tutela da possibili truffe limitando il proprio capitale al credito disponibile sulla carta. Il secondo strumento è PayPal (56%; è comunque necessario disporre di una carta di credito tradizionale o prepagata collegata), quindi la carta di credito tradizionale (41%). Meno frequentemente gli italiani che acquistano online si avvalgono di pagamento in contrassegno (alla consegna quindi), bonifico o telefono cellulare. Questa sorta di graduatoria è destinata a rimanere pressoché uguale se si pensa a come si prevede di pagare gli acquisti online nel prossimo futuro.

Una voce su cui la ricerca GFK Eurisko si è soffermata riguarda i pagamenti tramite cellulare: in questa categoria rientrano contenuti digitali specifici per smartphone e cellulari quali suonerie, applicazioni e servizi, ma anche acquisti effettuati tramite siti web che già predispongono una versione ad hoc ottimizzata per dispositivi mobile. Al momento la percentuale di chi ha già effettuato acquisti, nella ampia concezione appena descritta, è del 6%, ma la propensione a scegliere lo smartphone come strumento di pagamento in un futuro prossimo sale al 44%, perlomeno nelle intenzioni. Questa considerevole crescita sarebbe spinta dalla possibilità di procedere agli acquisti in qualsiasi momento della giornata e ovunque ci si trovi, essendo ormai il  cellulare un compagno di vita talvolta più prezioso dello stesso portafoglio. Gli utenti ne apprezzano la comodità e la familiarità d’uso, senza badare eccessivamente alla sicurezza. Di contro esistono aspetti che disincentivano l’uso del cellulare per l’e-commerce: primo fra tutti perché resiste l’idea che il cellulare serva solo per telefonare, ma anche perché non sempre la dimensione dello schermo e la velocità di connessione agevolano la navigazione sul Web e quindi l’accesso a servizi di qualasivoglia genere, incluso l’e-commerce.

E siamo all’ultimo punto indagato dalla ricerca GFK Eurisko per PayPal Italia: gli acquisti per Natale. Inutile ripetere che viviamo in un momento di crisi dei consumi, inutile richiamare tutti alla sobrietà tanto cara al nuovo presidente del consiglio Mario Monti: a Natale la domanda su quanto si pensa di spendere per i regali è d’obbligo e riserva sempre qualche sorpresa.

In questo caso il campione di intervistati ha dato risposte piuttosto prevedibili: quasi l’80% dichiara che farà regali solo alle persone più importanti, il 70% regalerà solo cose utili (laddove l’utilità è pur sempre un aspetto soggettivo e opinabile), il 61% prevede di fare i cosiddetti “pensieri” più che regali veri e propri. Una minoranza irriducibile (4%) afferma che non baderà ai prezzi, perché l’unicità del Natale impone scelte coraggiose. Che dire, beati coloro che riceveranno questi regali.

Per quanto riguarda la propensione ad acquistare online i regali di Natale, la ricerca ha rilevato che un terzo della popolazione Internet italiana si affiderà con ogni probabilità proprio al Web (33%), spinto dalla possibilità di avere maggiore scelta, comodità nell’acquisto e dal risparmio. Anche in questo caso c’è chi preferisce invece andare per negozi e vedere di persona i regali prima di comprarli, oltre al timore che non arrivino in tempo per la notte di Natale.

Per saperne di più leggi anche lo SPECIALE: In Italia l’e-commerce vola

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