Italiani più attenti al portafoglio e alla sicurezza

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La ricerca Security Index di Unisys mostra un aumento delle preoccupazioni degli italiani per la sicurezza personale e per le ripercussioni delle vicende finanziarie. L’Italia è al quarto posto nella classica dei paesi più apprensivi

La crisi finanziaria è realtà anche in Europa dove un terzo dei consumatori teme di non riuscire a rispettare gli impegni finanziari assunti.

Il 67% degli italiani esprime maggiori preoccupazioni per la sicurezza personale e per le ripercussioni che le vicende finanziarie hanno sulle proprie tasche.

Rispetto all’ultima edizione del Security Index, gli italiani sono maggiormente preoccupati della propria sicurezza; il 56% teme di incorrere in quale pericolo nei prossimi 6 mesi (rispetto ad un valore del 44% nell’ultima edizione).

Nell’ambito della sicurezza personale sono in crescita, in controtendenza rispetto alla maggior parte dei paesi europei, i timori legati al furto di identità e all’utilizzo non autorizzato delle proprie informazioni personali. Tali valori sono infatti cresciuti nell’arco degli ultimi sei mesi solo in Italia, dove i furti di identità preoccupano i 72% dei consumatori rispetto al 65% della precedente edizione, e in Germania (94% rispetto al 92% di sei mesi fa).

Se globalmente l’indice in Europa si conferma stabile (valore 114) e la Germania continua a guidare la classifica con livelli di attenzione

molto alti rispetto alla sicurezza (160), per la prima volta i valori nel nostro Paese registrano un incremento del 12% rispetto all’anno precedente, passando da un indice globale del 90 al 101. Tale valore segna il sorpasso rispetto alla Francia, Olanda e Belgio, collocando l’Italia al quarto posto nella classica dei paesi più apprensivi dopo Germania, Spagna e UK.

In particolare, i due ambiti che determinano la crescita dell’Index globale italiano sono legati alle preoccupazioni di carattere finanziario e personale, mentre sono in calo i timori rispetto alla sicurezza nazionale come, ad esempio, i rischi legati agli attacchi di tipo terroristico o alle epidemie.

Anche le preoccupazioni legate alle frodi finanziarie e al rischio di un utilizzo non autorizzato delle carte di credito o di debito, spesso al centro dei fatti di cronaca, preoccupa il 43% degli italiani con un incremento del 10% in più rispetto allo scorso anno.

Autore: ITespresso
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