Italtel approva il bilancio 2005

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Crescono utili, Ebitda e fatturato

Il Consiglio di Amministrazione di Italtel Holding, riunitosi sotto la presidenza di Roberto Quarta, ha approvato il progetto di bilancio consolidato relativo all’esercizio 2005. Sale a 13,7 milioni di euro l’utile netto, +12% l’Ebitda che sale a quota 122,6 milioni di euro. Il fatturato in lieve crescita (+2,9%) raggiunge i 545,8 milioni di euro (contro i 530,2 milioni di euro del 2004), con un miglioramento del mix verso i mercati internazionali: +33% l’export. Il fatturato è pari a 545,8 milioni di euro, in lieve crescita (+2,9%) rispetto ai 530,2 milioni di euro del 2004; l’utile netto è pari a 13,7 milioni di euro rispetto ai 6,1 milioni di euro dell’esercizio precedente; l’Ebitda è pari a 122,6 milioni di euro (+12% rispetto ai 109,4 milioni del 2004), corrispondenti al 22,5% del fatturato. L’indebitamento finanziario netto del Gruppo è passato da 324,9 milioni di euro al 31/12/2004 a 322,2 milioni di euro al 31/12/2005. Il rapporto indebitamento finanziario netto/Ebitda è migliorato da 3,0 al 31/12/2004 a 2,6 al 31/12/2005. Particolarmente significativa è stata la crescita sui mercati esteri, dove i ricavi sono saliti da 62,7 milioni di Euro del 2004 a 83,5 milioni di euro del 2005 (+33%). Con riferimento al mercato italiano, i risultati evidenziano un incremento dei ricavi di Italtel nell’ambito di due significativi segmenti: i nuovi operatori nazionali e il segmento rappresentato dalle Grandi Aziende e dalla Pubblica Amministrazione. La strategia che ha consentito a Italtel di raggiungere questi risultati è articolata nelle seguenti azioni principali: evoluzione dell’offerta tramite il continuo sviluppo di soluzioni innovative e di servizi professionali; rafforzamento e sviluppo delle partnership strategiche, tecnologiche e commerciali, per arricchire il portafoglio di offerta e ampliare la capacità commerciale; rafforzamento e allargamento della base di clientela, in particolare sugli operatori all’estero e sul segmento delle imprese in Italia; conseguimento di una struttura organizzativa snella e flessibile; realizzazione di una struttura di costo efficiente e continuo investimento in innovazione.

Autore: ITespresso
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