ITWay pronta a “integrarsi” con altre realtà

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L’obiettivo di un merge sarebbe quello di accelerare la crescita del Gruppo, che quest’anno ha sofferto. Prossima l’acquisizione di un system integrator milanese

Dopo 12 anni di attività, fa quasi impressione sentire Andrea Farina – presidente e amministratore delegato, nonché fondatore del Gruppo ITWay illustrare il cambio di strategia radicale dell’azienda, dopo un anno difficile in borsa soprattutto a causa della svalutazione del dollaro, che ha contribuito a registrare nel primo semestre dell’esercizio 2007-2008 minori ricavi, per circa 3 milioni di euro, e una compressione di tutti i margini economici di circa 500.000 euro. “I risultati, visti in una logica di cambi costanti– precisa Farina – sono sostanzialmente in linea con le previsioni ma sono penalizzati del 12% vista la svalutazione del dollaro rispetto all’euro. Per questa ragione il Gruppo ITWay, per la prima volta nella sua storia,è aperto a valutare anche integrazioni con altre aziende”. La metafora che Farina ama citare è quella del cacciatore: finora solitario ma ora desideroso di cacciare in gruppo.

“Siamo specializzati in sicurezza, virtualizzazione e business continuity, unici ad avere un quartier generalein Italia in grado di coprire il bacino del mediterraneo, mentre inostri principali competitor a livello europeo sono attivi soprattutto nel Nord Europa– continua -. Questa nostra forte presenza territoriale ci rende interessantiperplayer desiderosi di operare nel bacino del mediterraneo. Al momento stiamo dialogando con un’importante realtà americana, che può contribuire ad accelerare la crescita del Gruppo”.

Continua nel frattempo la strategia delle acquisizioni. Prima dell’estate verrà formalizzata quella di un system integrator milanese (“una realtà di 27 persone” precisa Farina senza dichiararne il nome) che aumenterà le competenze in ambito aziendale e porterà a circa una quarantina le persone del Gruppo ITWay dislocate su Milano.

Nel primo semestre 2007-2008 i ricavi consolidati del Gruppo sono stati pari a 62,7 milioni di euro, con una flessione di 3,2%. Obiettivo a breve termine (2009-2010) una crescita dei ricavi tra il 10 e il 30%, grazie a un ampliamento dell’offerta dei prodotti e dei servizi a valore aggiunto.“Nei prossimi due anni continueremo ad aprire filiali all’estero per promuovere attività di distribuzione a valore aggiunto” precisa Farina. Dopo la già operativa IT Way Turkiye, con sede a Istanbul e con fatturato previsto di 7-10 milioni di dollari nei prossimi dodici mesi (“la nostra porta sull’oriente” secondo Farina), sarà il turno Svizzera, Est Europa e area balcanica. Interessanti le attività intraprese in Libia e Siria, in ambito sicurezza, oltre ai progetti italiani commissionati a febbraio dell’Arma dei Carabinieri e a maggio dalla Banca d’Italia.

“Un settore emergente, ormai da un anno a questa parte– continua Farina –è quello della virtualizzazione. E in questo ambito abbiamo siglato importanti accordi di distribuzione, ultimo quello con VMware lo scorso marzo”. Questo mese firmati accordi con PHD Technology e triCerat. Rimangono fedeli nel listino del Gruppo, vendor quali CheckPoint, Citrix, Novell, Oracle, McAfee.

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