IVA e-book al 4%, ma la UE si oppone all’agevolazione

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Il governo italiano sfida la UE, promettendo di applicare l'IVA agevolata per gli e-book al 4%
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Il governo italiano sfida la UE, promettendo di applicare l’IVA agevolata per gli e-book al 4%. Perché un libro, in formato elettronico o cartaceo, è pur sempre un libro

Il governo ha presentato un emendamento alla legge di stabilità per scavalcare la bocciatura di Bruxelles. Un libro tradizionale ha l’IVA al 4% mentre su un e-book, un libro in formato elettronico, grava l’IVA al 22%. Tuttavia un libro è un libro (#unlibroèunlibro), e non importa se viene comprato in formato elettronico o cartaceo; e il governo italiano sfida l’Ue, promettendo di applicare l’IVA agevolata per gli e-book al 4%, per porre fine a “un regime fiscale discriminatorio sulla lettura”.

Entro il 2018 il 26,3% dei libri venduti a livello globale, quasi un quarto del totale, sarà comprato e letto in formato digitale (fonte: ReportsnReports.com).
Dal Rapporto sullo stato dell’editoria 2014 emerge che il mercato digitale in Italia è in continua crescita. Le nuove uscite, nel 2013, sono state 30.382 pari a 40.800 diversi formati di pubblicazione dei titoli, ulteriormente in crescita nel 2014, e cresce, anche se non a doppia cifra, il valore del mercato: del 3% nel 2013, circa il 5% la stima a fine 2014.

Nielsen fotografa la crisi del libro tradizionale: nel 2013 il mercato editoriale è calato del -6,2% in valore e del -2,3% in volumi. In controtendenza è il segmento e-book, che vale 32 milioni di euro, pari al 3% del mercato editoriale, tuttavia mostra segni di crescita: solo un anno fa si fermava al 2%. Altro comparto in crescita è la lettura per l’infanzia: secondo l’AIE, il segmento dei bambini rappresenta un baluardo alla crisi, grazie a un incremento del 3,3% nelle copie vendute e del 3,1% in valore.

Il governo italiano sfida la UE, promettendo di applicare l'IVA agevolata per gli e-book al 4%
Il governo italiano sfida la UE, promettendo di applicare l’IVA agevolata per gli e-book al 4%

Le abitudini di lettura viste da Amazon svelano le tendenze nel mercato dei libri cartacei e e-book, suddivise per città. Dalla geografia della lettura emerge la top ten: Milano, Trieste, Trento, Padova, Firenze, Bergamo, Bologna, Cagliari, Roma e Udine. Queste sono le città dove si leggono più libri, digitali e non. Milano si conferma la città più dedita alla lettura per numero di libri e e-book comprati pro-capite, ma è incalzata dal Triveneto: Trieste si aggiudica la seconda posizione (scalando la classifica: un anno fa era quarta) mentre Trento passa dal secondo al terzo posto. I padovani sono terzi sul podio, tallonati da Firenze. Roma avanza di una posizione, entrando nella Top ten di un soffio, al 9° posto. Torino risulta 12a, Genova 14a, Napoli 38a e Palermo 41a.

Autore: ITespresso
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