Java Conference 2003: Axioma presenta A4J, per sviluppare in Java senza conoscere Java

Workspace

Il nuovo framework di sviluppo di soluzioni gestionali semplifica la programmazione e riduce i costi, grazie alla generazione di codice che al 95% è in XML e al 5% in Java.

Axioma, primaria società italiana di software e servizi, da oltre venti anni partner della Media Impresa nelle soluzioni per il sistema informativo e l’ERP, è presente con un proprio stand all’edizione di quest’anno della Java Conference, il consueto appuntamento per gli sviluppatori Java che si svolge il 28 e il 29 maggio 2003 presso il Centro Congressi Milanofiori di Assago alle porte di Milano. Pezzo forte della presenza di Axioma all’evento è la presentazione di A4J, il framework dedicato a gruppi di programmatori che sviluppano software Java. A4J di Axioma è un ambiente di sviluppo di soluzioni gestionali che offre una serie di funzionalità e di servizi, frutto degli oltre 20 anni di esperienza di Axioma nella realizzazione di software applicativo, che apportano nuovi metodi di sviluppo con riduzione dei tempi e della complessità. Indirizzato a tutte le software factory, indipendentemente dalla dimensione, A4J può essere utilizzato da tutti coloro che si occupano di sviluppare software applicativo e di e-business. “Semplificare la programmazione è una delle esigenze primarie per le software factory”, spiega Paolo Furini, Direttore Marketing di Axioma, “perché oltre al problema dello skill shortage, cioè l’assenza cronica di conoscenze e risorse adeguate allo sviluppo software, l’obiettivo prioritario per ogni software factory è ridurre i costi di progetto e di manutenzione del software. A4J di Axioma risponde proprio a entrambe queste esigenze”. Il codice software generato con A4J risulta essere al 95% scritto in XML, cioè con un approccio dichiarativo e quindi estremamente semplice e manutenibile, e solo il rimanente 5% deve essere codificato in Java. Per una software factory che sviluppa in Java, l’utilizzo del nuovo framework di Axioma cambia completamente il gruppo di lavoro. Si passa infatti da un team dove la maggior parte delle risorse deve essere costituita da sviluppatori esperti di Java e Data Base a un team dove la maggior parte dei programmatori deve descrivere le funzionalità dell’applicazione tramite XML. Questo significa che la software factory non solo riduce enormemente i costi del progetto ma soprattutto che non deve affrontare ogni volta il problema di reperire risorse sempre più scarse e costose. E questo con la garanzia di avere tutto il software sotto controllo. Sono oltre 45 le funzionalità che permettono di programmare il software applicativo, che A4J di Axioma mette a disposizione: si va dalla generazione automatica delle videate interattive (form) in funzione del numero delle informazioni e dei privilegi, alla memorizzazione di ricerche più frequenti, fino al data surfing, cioè la possibilità di navigare nella base dati senza dover programmare una sola linea di codice. Tutte funzionalità che consentono al programmatore di rendere disponibili le funzionalità desiderate solo attraverso la semplice dichiarazione e quindi senza aggiungere complessità al software. “Possiamo quindi dire che A4J riduce pesantemente lo sforzo di programmazione in Java: l’approccio dichiarativo porta a un codice più semplice, più breve e, quindi, anche più facile da mantenere”, conclude Furini.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore