Java verso l’open source

Management

Sun Microsystems annuncia il rilascio di alcuni codici sorgente di Java
per la costruzione di ambienti tridimensionali.

Erano parecchie le voci che circolavano nell’ambiente e ora arriva l’annuncio ufficiale, dalla conferenza JavaOne in corso a San Francisco in California. Sun Microsystems ha deciso di aprire il proprio software Java rilasciando alcuni codici sorgente. Si tratta delle Api (Application programming interface) e degli strumenti di Java 3D. Questo annuncio consente a Sun di allargare la presenza della propria piattaforma tra coloro che sviluppano applicazioni tridimensionali. La svolta di Sun verso l’open source potrebbe essere molto più ampia di quello che appare finora. Alcuni esperti ritengono che l’open source potrebbe portare moltissimi vantaggi a Java permettendogli di crescere e di diffondersi maggiormente. Sun però potrebbe puntare più a qualche apertura verso l’open source, mantenendo comunque il controllo su Java. Tra i timori espressi dalla società, il fatto che il proprio standard possa essere suddiviso in più linguaggi, non compatibili tra loro, che farebbero perdere il senso stesso di Java e le sue peculiarità. Tra gli obiettivi di Sun, il raggiungimento di 10 milioni di sviluppatori Java entro cinque anni, dai circa 4 milioni attuali. Un obiettivo ambizioso, che potrebbe essere raggiunto proprio grazie alle aperture al mondo open. I prossimi codici sorgenti “liberi” potrebbero riguardare il kit di strumenti JDesktop network components, e Jdesktop integration components. Nel corso di JavaOne è stato anche annunciato il rilascio, atteso, di Java 2 Standard Edition 5.0, la nuova versione del software destinata ai desktop, che presenta diverse novità che ne potenziano le prestazioni.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore