Jovane (Microsoft): “Attenti nell’ascoltare la Rete”

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In una video intervista esclusiva Pietro Scott Jovane, neo amministratore delegato di Microsoft Italia, parla di pmi, rete, cloud computing e mondo browser. Senza mai citare Google

Giovane, abituato a parlare di web e online, intenzionato a dare a Microsoft un’impronta più simpatica, senza abbassare la guardia verso pmi (“un po’ trascurate”) e grandi imprese (“da sempre strategiche”). Pietro Scott Jovaneamministratore delegato di Microsoft italia dall’estate– è perfettamente calato nel ruolo di capo di un’azienda che ha fatto del software il suo business, ma che ha capito che d’ora in poi saranno i servizi a fare la differenza(“software plus services”, predica il ceo Ballmer da mesi). Nella sfida con Google ma anche con chi parla di virtualizzazione e cloud computing. Abbiamo incontrato Jovane nel suo ufficio di Segrate, alle porte di Milano, per fare il punto sul nuovo incarico. Domande scritte…risposte in video.

1– Lei arriva dal mondo dell’online, con un occhio molto attento alle dinamiche di Internet e della pubblicità sul Web. Cosa significa per Microsoft avere un “uomo web” alla guida?

2Come vorrebbe cambiasse Microsoft Italia? Ci sarà continuità con il passato?

3- Steve Ballmer vede il software ancora al centro del business, ma accompagnato dai servizi. Sul software la vostra strategia e gli annunci sembrano più delineati.Ma sui servizi qualcosa sfugge? Cosa mi dice?

4 – Il 2008 per Microsoft è l’anno degli annunci server, con Windows Server 2008. Il 2009 sarà invece l’anno del cloud computing, di cui svelerete maggiori dettagli a fine ottobre, alla Pdc di Los Angeles. Manca forse un po’ di chiarezza su questo tema. Cosa è in realtà il cloud computing per Microsoft? Perché è così strategico?

5 – Google ha presentato il suo nuovo browser Chrome proprio nei giorni in cui Microsoft rilasciava la beta 2 di Internet Explorer. Come vede la concorrenza con questo avversario? Sempre più temibile o gestibile?

6 – La crisi dei mercati finanziari si ripercuote anche sul settore it: grandi aziende e piccole sono alle prese con la riduzione degli investimenti. Come aiutare quelle italiane?

7 – La percezione che i consumatori hanno di Microsoft è quella di un’azienda non sempre simpatica, indipendente dalle scelte che compie. Lei ha qualche idea in mente per migliorare questa percezione?

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