Juno punta al supercomputer

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Il Super Computing Project punta al modello a network per la realizzazione del più potente sistema per lelaborazione delle informazioni in contemporanea

Juno Online Services ha presentato il nuovo sistema per arrivare alle performance di un super-calcolatore. Il Juno Virtual Super Computing Project è una rete di pc che uniti in network possono sostituire la creazione di un mega calcolatore centrale. Gary Backer, portavoce della società ha sottolineato limportanza della rete distribuita dopo il successo del modello SETI@home (Search for Extra Terrestrial Intelligence at home) partito dallUniversità di Berkeley in California Le reti distribuite di calcolatori sono diventate un trend negli ultimi sei mesi. Juno ha sviluppato tutto internamente negli ultimi mesi e stiamo studiando nuove forme possibili per creare guadagni. Siamo entusiasti sullidea del supercomputer perché può essere un modo per lanciare nuovi progetti senza altri investimenti dichiara Charles Ardai, presidente e ceo di Juno. Potenzialmente ci possono essere grandi guadagni. Dobbiamo sottolineare il potenzialmente perché al momento non abbiamo ancora alcun cliente e nessuna garanzia che ne arrivi qualcuno presto. Ma se riusciremo a dimostrare che questo modello di supercomputer funziona, arriveranno decine di milioni di dollari su questi nuovi sistemi. Ardai ha inoltre dichiarato che la società nel terzo trimestre ha riportato perdite per 23,9 milioni di dollari, ma che nel quarto è riuscita a risalire portandosi su un buco di soli 11,6 milioni di dollari. Attualmente Juno ha 14,2 milioni di utenti registrati, se riuscirà ad applicare la potenza del super computer a tutti i personal pc, si potrà davvero arrivare al più veloce network in termini di istruzioni aggregate per secondo.

Autore: ITespresso
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