Antitrust, Kaspersky contro la sicurezza di Microsoft su Windows 10

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Antitrust, Kaspersky contro la sicurezza di Microsoft su Windows 10
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Kaspersky punta il dito contro Windows 10, aggiornato per ostacolare l’adozione di antivirus di terze parti. Il vendor di sicurezza vuole che l’Antitrust europeo e russo aprano indagini su Microsoft

Kaspersky attacca Microsoft. Oggetto del contendere la sicurezza su Windows 10, accusata di mettere il bastone fra le ruote alle soluzioni antivirus di terze parti sul nuovo aggiornamento del sistema operativo. Eugene Kaspersky si è rivolto all’Antitrust in Europa e USA per fare chiarezza: il vendor di antivirus spera di ottenere un verdetto come quello dei ballot screen sui browser. Secondo l’azienda moscovita, è a rischio l’intero mercato degli antivirus.

Antitrust, Kaspersky contro la sicurezza di Microsoft su Windows 10
Antitrust, Kaspersky contro la sicurezza di Microsoft su Windows 10

Kaspersky punta il dito contro Windows 10, ingegnerizzato ed aggiornato per ostacolare l’adozione di antivirus di terze parti. L’accusa è la seguente: le aziende specializzate dispongono appena di sei giorni, rispetto ai due mesi concessi finora, per effettuare l’update delle suite anti-malware, per allinearle agli ultimi aggiornamenti di Windows 10. Nel frattempo, Windows Defender, la soluzione di sicurezza integrata sul nuovo sistema operativo, considera l’antivirus “incompatibile”, mentre un altro ostacolo è rappresentato dall’avviso di scadenza della licenza per l’update delle firme virali che viene visualizzato solo all’interno del Centro Sicurezza, complicando la gestione del problema. Inoltre, i test antivirali di terze parti bocciano Windows Defender come soluzione anrti malware, ransomware, virus ed attacchi telematici.

Il servizio federale antimonopolio russo (FAS) ha confermato di aver avviato un’indagine contro il “vantaggio ingiustificato” di cui gode Microsoft con l’integrazione stretta di Defender su Windows 10.

Secondo IDC il mercato della sicurezza IT passerà da una spesa globale di 73,7 miliardi di dollari di quest’anno a una di 101,6 miliardi di di dollari nel 2020.
IDC indica al primo posto il settore bancario con una cifra stimata in 8,6 miliardi di dollari, seguito da quelli del manufacturing, della PA centrale e del manufacturing di processo, quattro settori che valgono nel 2016 il 37% del totale. Dal punto di vista geografico, gli Stati Uniti sono in pole con investimenti in sicurezza per 31,5 miliardi di dollari, seguiti dall’Europa (19,5 miliardi di dollari), mentre al terzo posto si conferma la regione Asia/Pacifico (Giappone escluso), in crescita del 13,8%.

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Autore: ITespresso
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