Kaspersky Lab: 7 utenti su 10 non hanno le competenze per navigare in sicurezza

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Alla richiesta di scaricare la canzone “Yesterday” dei Beatles, solo un utente su quattro ha individuato il file audio corretto. L’analisi di Kaspersky Lab punta il dito contro gli scarsi e-skills degli utenti

Le minacce crescono, ma gli utenti le prendono sotto gamba: sottovalutano i rischi perché non li conoscono e sono disattenti. Kaspersky Lab, dopo aver misurato lo stato della sicurezza in Rete, avverte che il 74% dei cyber navigatori è pronto a scaricare un file pericoloso sul proprio dispositivo per assenza di e-skills, dal momento che non ha le competenze che servono per riconoscere i pericoli online.

Dalla ricerca svolta da Kaspersky Lab e B2B International, risulta che il 45% dei cyber-nauti ha incontrato un malware negli ultimi 12 mesi: il 13% di coloro iignoravano di essere stati infettati.

Kaspersky Lab: 7 utenti su 10 non hanno le competenze per navigare in sicurezza
Kaspersky Lab: 7 utenti su 10 non hanno le competenze per navigare in sicurezza

Il test, condotto su un campione di 18.000 utenti Internet, ha saggiato la capacità degli utenti nel rilevare le minacce online: ma alla richiesta di scaricare la canzone “Yesterday” dei Beatles, solo un utente su quattro (26%) ha risposto correttamente: Betles.Yesterday.wma. Nonostante il refuso nel nome, il file audio è segnato correttamente. Il 34% degli intervistati ha invece scelto il pericoloso file .exe. Il 14% degli intervistati avrebbe effettuato il download di uno screensaver (.scr) e il 26% avrebbe scaricato .zip: in entrambi i casi, il pericolo sarebbe stato dietro l’angolo.

Solo il 24% degli utenti è in grado di riconoscere una pagina web autentica evitando di cadere nel phishing. Oltre metà degli intervistati (il 58%) ha segnalato siti fasulli per inserire i propri dati. Del resto, un utente su cinque (21%) scarica file da siti di varia natura.

Dall’indagine di Kaspersky Lab, Consumer Security Risks Survey 2015, gli utenti esprimono preoccupazione verso le minacce informatiche e archiviano sempre più informazioni personali sui propri dispositivi, ma cià nonostante sono disattenti.

Sale dal 30% al 31% la percentuale è disposto a inserire informazioni personali o finanziarie all’interno di siti dei quali non hanno piena fiducia, mentre il numero di utenti convinti di non essere un target per un attacco informatico passa dal 40% al 46%.

Autore: ITespresso
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