Kaspersky Lab: Il (non invidiabile) podio dell’Italia nella classifica degli attacchi finanziari

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Secondo Kaspersky Lab, i malware finanziari sono in crescita, saliti nel 2013 a 28 milioni di attacchi di questa natura. L’Italia si piazza al secondo posto in Europa per numero di attacchi finanziari: nel mirino conti online e BitCoin

Secondo i Kaspersky Lab, l’Italia è seconda in Europa per numero di attacchi finanziari. I malware finanziari sono sugli scudi, saliti nel 2013 a 28 milioni di attacchi di questa natura, e regalano all’Italia un podio ben poco invidiabile. Dallo studio Financial cyber threats 2013, condotto da Kaspersky Lab, emerge che nel mirino dei cybercriminali è l’accesso ai conti correnti online degli utenti. Infatti, il numero di attacchi informatici con l’obiettivo del furto di dati finanziari si è impennato del 27,6% rispetto al 2012, raggiungendo il raggurdavole numero di 28 milioni di attacchi.

I programmi ideati per trafugare informazioni finanziarie comprendono: Trojan bancari, keylogger e due nuove classi di malware – una preposta al furto dei portafogli virtuali di Bitcoin e l’altra al download di software che generano criptovaluta, le cosiddette monete virtuali. Spiega Kaspersky: “L’attività combinata di programmi che hanno come obiettivo i Bitcoin è diventata uno dei principali fattori alla base della crescita degli attacchi informatici finanziari nel 2013 cosi come la scoperta di un numero di vulnerabilità pericolose sfruttate dai criminali per condurre attacchi informatici tramite la popolare piattaforma Java“. 

Kaspersky Lab
Kaspersky Lab 2013

 

I programmi malware come i trojan bancari, tra cui i noti Zbot, Carberp e SpyEye, costituiscono i due terzi del malware finanziario. Tuttavia, rispetto al 2012 la quota di questo tipo di malware è scesa a causa dell’incalzare di attività da programmi nocivi destinati a Bitcoin. Calata è invece la percentuale di keylogger – programmi malware che intercettano la digitazione su tastiera -, perché i criminali sono passati da questi programmi, altamente specializzati, ai Trojan con un’ampia gamma di funzioni.

Dal punto di vista geografico Afghanistan, Bolivia, Camerun, Mongolia, Myanmar, Perù, Turchia ed Etiopia sono in cui questo tipo di minaccia rappresenta oltre il 12% di tutti gli attacchi malware.Ma spiccare, e non in senso positivo, è l’Italia, che tallona la Germania, per numero di attacchi finanziari, al secondo posto in Europa con una percentuale che nell’anno tra il 2012 e il 2013 è stata del 25,20%. Invece, nel biennio, nel 2013 il numero di malware finanziari è salita del 20,49% rispetto all’anno precedente.

Paesi

Malware finanziari

%

Germania

1499994

25,77%

Italia

1466562

25,20%

Regno Unito

1139062

19,57%

Francia

497889

8,55%

Spagna

452803

7,78%

Olanda

174087

2,99%

Portogallo

157212

2,70%

Svizzera

147285

2,53%

Austria

128424

2,21%

Belgio

120986

2,08%

Svezia

26032

0,45%

Danimarca

9750

0,17%

Il 2013 rimarrà, comunque, anche l’anno dei malware mobile, con la crescita esponenziale del numero di apps mobili in grado di sottrarre denaro dai conti bancari degli utenti. Il numero di questi tipi di minacce è balzato di quasi 20 volte durante l’anno. Gli attacchi erano per lo più mirati agli utenti con smartphone Android:”L’anno scorso c’è stato un aumento significativo della percentuale delle minacce informatiche finanziarie, in particolare, hanno giocato un ruolo chiave i malware progettati per rubare denaro. La popolarità dei Trojan bancari e di altri programmi riguardanti i dati finanziari è dovuto al fatto che i cybercriminali possono ottenere denaro più velocemente. L’attuale situazione ha costretto gli utenti e le istituzioni finanziarie a prendere delle misure attive contro le minacce online, e i produttori di software di sicurezza a sviluppare nuove soluzioni di protezione“, ha commentato Sergey Lozhkin, Senior Security Researcher di Kaspersky Lab.

Ma per rubare denaro online, non ci sono solo i malware: è altrettanto popolare il phishing, la tecnica che si avvale della creazione di false copie di siti (clonazione dei siti) per ottenere dati riservati dell’utente. Nel 2013 le soluzioni di protezione Kaspersky Lab hanno bloccato oltre 330 milioni di attacchi di phishing, di cui il 31,45% sono stati effettuati sfruttando i nomi delle banche, i sistemi di e-payment o i negozi online. Kaspersky Lab per utenti privati ePMI ha infine integrato la tecnologia Safe Money per proteggere i dati dell’utente durante le sessioni di online banking ed e-payment.

Infografica Kaspersky Lab
Infografica Kaspersky Lab

 

Autore: ITespresso
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