Kaspersky Lab per il 2008 vuole un open space della sicurezza

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Eugene Kaspersky, Ceo e fondatore di Kaspersky Lab, analizza l’evoluzione del mercato sicurezza

Il mercato antivirus e anti spyware sta cambiando radicalmente. I nuovi prodotti di sicurezza desktop devono aggiungere nuovi meccanismi contro le aggressioni online operate dalla nuova scena cyber crime. Eugene Kaspersky, Ceo e fondatore di Kaspersky Lab, in un’intervista su un blog del circuito ZdNet delinea l’evoluzione del mercato sicurezza.

Le vecchie tecnologie reattive non sanno tenere il passo contro le nuove minacce, inoltre le connessioni sempre più mobili (notebook, smartphone e Wi-Fi) stanno cambiando il panorama.

Kaspersky Lab per il 2008 vuole un open space di sicurezza: partendo dall’approccio basato su blacklist/whitelist e su sistemi euristici, Kaspersky vuole combinare HIPS, sandboxing e virtualizzazione per creare un open space della sicurezza.

Dai macro virus degli anni 80 ai network worm degli anni ’90, il mondo della sicurezza è cambiato: adesso ogni due minuti nascono fino a cinque malware sample, e vengono mescolate tecniche continuamente. Per esempio il keylogging e i Trojan utilizzati per rubare password, possono essere sfruttati anche per inviare spam e agire da botnet client, il tutto nascondendosi agli scanner antivirus.

La scena cber crime è mutevole perché pensa solo al profitto immediato, e solo una nuova ondata di soluzioni all-in-one (come la suite di Kaspersky Lab, Microsoft OneCare e Symantec con Norton 360) può combattere i malware di ultima generazione.

Autore: ITespresso
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