Kaspersky, sottovalutata la sicurezza di minori e smartphone

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VIDEO – Matteo Bosis, Head of Retail Sales per Kaspersky, analizza il panorama delle minacce per i dispositivi mobile e la sicurezza per i minori. Arriva in beta Kaspersky Safe Kids

“La sensibilità da parte dell’utente italiano è molto bassa quando si parla del rischio di subire attacchi su smartphone o tablet”, lo dice Matteo Bosis Head of Retail Sales per Kaspersky, che prosegue “e questo è un male perché già oltre il 20 percento del traffico mondiale di rete passa attraverso questi dispositivi”. L’anno scorso in Italia sono stati venduti circa 15 milioni di smartphone e solo 50mila pacchetti di sicurezza dedicati a questi device. Appena il 3 per mille sul totale.

Android è il sistema operativo per il quale vengono prodotti più attacchi, circa il 98 percento, allarmante se si pensa che Android nel nostro Paese pesa per circa il 70 percento sul totale degli Os mobile ed è installato su circa 11 milioni di device (contando solo quelli venduti lo scorso anno). Eppure, far passare l’idea che sia importante proteggere uno smartphone è difficile, anche se nel giro di due anni gli attacchi per Android sono cresciuti di circa il 1800 per cento.

I Cyber criminali operano creando siti “fake” di banche, siti Internet fasulli su cui fare acquisti, e i dati sono persi. Anche chi opera attraverso le app non può però sentirsi al sicuro, perché esistono anche app fake, dal nome molto simile a quello della app giusta, in cui cambia solo una lettera, un trattino, un carattere sufficiente però a trarre in inganno. Bosis va oltre e spiega: “Non si possono dormire sonni davvero tranquilli nemmeno se si scaricano app solo da Google Play, i cyber criminali tentano sempre più spesso di entrare in Google Play. Per esempio le app fake introdotte qualche mese fa proprio su Google Play travestite da sistemi di sicurezza”.

Il problema della sicurezza, quando si apre la navigazione su Internet via mobile ai ragazzi, diventa ancora più grave e urgente. Lo studio Children Online, di Kaspersky, ha rivelato che nel 2014 circa il 70 percento degli utenti Kaspersky che già sfruttano un sistema di Parental Control nel 2014 ha rilevato minacce riguardo contenuti per soli adulti (circa il 60 percento), siti di giochi d’azzardo, o siti contenenti informazioni sulle armi, anche se per fortuna dal punto di vista geografico l’Italia non è tra i Paesi con la maggior frequenza di rilevamenti di questo tipo.

Per questo a MWC 2015 Kaspersky ha introdotto il sistema di protezione Kaspersky Safe Kids (al momento in fase di lancio, in beta), che richiede l’intervento dei genitori cui permette di impostare una serie di blocchi, persino blocchi georeferenziati, per esempio impostando un’area fino a 10 km circa per sapere dove si trova il figlio in un determinato momento, ricevendo un alert nel caso in cui sia uscito – per così dire – dal ‘circondario’ impostato, oppure geolocalizzandolo su una mappa.

Kaspersky GenMobile Statistiche
Una fotografia dal rapporto di Kaspersky

 

Il genitore può decidere di bloccare l’accesso a siti o a tipologie di siti, ma può anche bloccare del tutto l’accesso al Web in determinati orari, può monitorare quali sono le applicazioni che sono state installate e bloccare l’utilizzo di quelle giudicate inappropriate, anche se già installate sul device. Safe Kids sarà disponibile per le piattaforme Windows, Android e iOs.

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