Kazaa è colpevole

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Un tribunale australiano ha dichiarato Kazaa reo dell’uso illecito che gli utenti ne fanno nello scambio di materiale coperto da diritto d’autore

Ecco un altro duro colpo al peer to peer, dopo la sentenza americana contro Grokster. Il noto software di file sharing Kazaa dovrà subire delle modifiche:per ordine di un tribunale australiano. Sebbene la sentenza giuridicamente si valida solo in Australia, ha già avuto un’eco internazionale. Si è concluso con un ko contro Kazaa, e i suoi proprietari di Sharman Networks, la causa che ha inchiodato gli utenti del popolare sistema di scambio, colpevoli di uso illecito contro il copyright: Kazaa ne avrebbe promosso l’uso illegale. Ora a pagarne le conseguenze sarà lo stesso Kazaa, che dovrà essere modificato. Kazaa ha statistiche da capogiro: 100 milioni di utenti nel mondo. Le major del calibro di Universal, Emi, Sony Bmg, Warner e Festival Mushroom ora aspettano che il giudice australiano quantifichi i danni apportati dal file sharing, giudicato colpevole di favoreggiamento della pirateria online

Autore: ITespresso
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