Kazaa si accorda con industria discografica e diventa legale

Aziende

Ritenuta responsabile di violazione dei diritti d’autore in Australia e sotto
processo negli Usa, la nota piattaforma di file sharing sigla un accordo con
l’industria discografica e si avvia a diventare un servizio legittimo

SYDNEY – Dopo quattro anni di dispute legali, l’industria discografica e i titolari della rete p2p Kazaa, hanno raggiunto un accordo extragiudiziale globale. È stato annunciato oggi infatti l’accordo tra la piattaforma di p2p Kazaa e l’industria discografica che prevede che la società proprietaria del software, sotto processo negli Stati Uniti e in Australia, risarcisca le imprese danneggiate e allo stesso tempo che il programma di file sharing diventi legale. L’accordo, annunciato oggi dalle organizzazioni di settore che rappresentano i produttori discografici statunitensi e di tutto il mondo (rispettivamente RIAA e IFPI), interessa tutte le operazioni internazionali di Kazaa e porta a termine il procedimento legale intentato dalle case discografiche contro gli operatori del servizio online in Australia e negli Stati Uniti. In base ai termini dell’accordo,kazaa ha accettato di pagare una somma sostanziale per compensare i danni subiti dall’industria discografica. Kazaa introdurrà inoltre un sistema di filtraggio che impedirà la condivisione di materiale protetto da diritto d’autore. Questo accordo è diretta conseguenza di un’importante decisione della Corte Federale Australiana che ha ritenuto Kazaa colpevole di promuovere la diffusione illegale di materiale musicale protetto. Inoltre segue alcune importanti cause intentate negli Stati Uniti da case discografiche, editori musicali e produttori cinematografici, contro Kazaa, Grokster e Streamcast. [ StudioCelentano.it ]

Autore: ITespresso
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