Kindle e iPad ridanno fiato a giornali e libri, Google apre agli editori

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In attesa della svolta nel mercato degli e-content a pagamento, ecco cosa succede. Intanto Google ha confermato colloqui del motore di ricerca con i publishers per monetizzare con maggiore efficacia i contenuti

L’iPad app del Financial Times è già stata scaricata da 400.000 iscritti e vale 1,59 milioni di dollari in profitti per il giornale. Da maggio una sola Web app è valsa il 10% degli abbonamenti digitali. Lo afferma Ben Hughes, direttore commerciale globale per il Financial Times, che ha annunciato che sbarcare su iPad vale la pena, anche se la stampa cartacea genera ancora il 40% dei profitti dell’advertising all’editore.

Intanto Amazon Kindle continua a migliorare il servizio per fare concorrenza a Apple iBookstore: Amazon aprirà la sezione Kindle Singles, in cui saranno pubblicati testi brevi dalle 30 alle 90 pagine (tra le 10mila e le 30mila parole), spesso rifiutati dagli editori perché o troppo lunghi o troppo corti. Amazon sfida il PubIt di Barnes & Noble nel mercato del self-publishing.

Infine Bloomberg riporta che l’executive di Google, Philipp Schindler, ha confermato colloqui del motore di ricerca con i publishers per monetizzare con maggiore efficacia i contenuti. Google dovrebbe fornire una piattaforma tecnica e discutere di advertising potenziale e di modelli di business in abbonamento.

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Autore: ITespresso
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