Kodak EasyShare Z740

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Una fotocamera che dà soddisfazione, corredata di uno zoom 10x e di funzioni semplici e avanzate

Un potente zoom 10x con una lunghezza focale che spazia da 38 a 380 mm, equipaggia la EasyShare Z740, una delle ultime compatte digitali proposte da Kodak. Nonostante l’obiettivo, le dimensioni sono state mantenute il più possibile contenute, a scapito purtroppo del display che è di appena 1,8 pollici. Ottimo in compenso il mirino ottico, ampio e luminoso, che si può usare agevolmente anche indossando gli occhiali. Come nelle reflex, il mirino si spegne quando è in uso lo schermo, e viceversa. La Z740 utilizza un sensore da 5 Megapixel e dispone di molte funzionalità, da quella più semplice, in automatismo completo, al manuale per impostare di persona sia i tempi che i diaframmi. Sono disponibili anche le modalità Program e i due semi automatismi a priorità dei tempi o dei diaframmi. Tutti i programmi sono selezionabili attraverso una ghiera/joystick posta sul retro. Sempre sulla ghiera ci sono tre programmi predefiniti: ritratto, normale e notturno per ottenere l’esposizione corretta anche dello sfondo, e i soggetti in movimento. I simboli sono un po’ piccoli e diventano ben visibili solo quando vengono impostati, perché si illuminano. Sulla ghiera, con tasto centrale per la selezione, ci sono la modalità video e quella che introduce alle diverse opzioni per situazioni specifiche. Quando si accende la fotocamera, fuoriesce l’ottica e si apre il flash posto in alto. La variazione delle focali avviene tramite movimenti interni, per cui la macchina non cambia più il proprio ingombro. L’ottima impugnatura e il peso contenuto consentono una buona manovrabilità. Sopra l’impugnatura troviamo il pulsante di scatto, ampio, e tre tastini più piccoli, adibiti ognuno a specifiche funzioni: modalità flash, impostazione macro o fuoco sull’infinito, autoscatto e scatti in sequenza. Si può decidere di scattare fino a 5 immagini di seguito tenendo premuto il pulsante di scatto, salvandole tutte; oppure scegliere la modalità Burst, che permette di scattare in continuo fino a 30 immagini, con il salvataggio degli ultimi 4 scatti. Le immagini possono essere archiviate sulla memoria interna, da 32 Mbyte, oppure su una scheda Sd o Mmc, che bisogna acquistare a parte. Gli appassionati della fotografia da vicino apprezzeranno sicuramente una funzione macro che permette di scattare a circa un cm, assicurando una buona qualità. Per addentrarsi nel menu vero e proprio, bisogna premere il tasto specifico sul retro. La ghiera/joistick consente una buona navigazione, confortata anche da una grafica molto semplice. Possiamo scegliere diversi livelli di risoluzione e variare sostanzialmente tutti i parametri: dal bilanciamento del bianco alla sensibilità, dal tipo di esposizione o autofocus, alle varie opzioni per aumentare o diminuire nitidezza e tonalità colori, comprese le modalità bianconero o seppia. Per semplificare l’uso ai meno esperti, la maggior parte di queste funzioni viene inibita quando è impostato l’automatismo completo. Facendo parte del sistema EasyShare, sviluppato da Kodak, anche la Z740 fa della condivisione uno dei suoi punti di forza. Basta inserire la compatta sulla base inclusa nella confezione per poterla collegare sia alla dock station che alle stampanti compatibili, e trasferire a computer o inviare direttamente in stampa le immagini registrate. Una comodità non da poco, che rappresenta un po’ il cavallo di battaglia di Kodak in ambito digitale. Nella pratica la Z740 si è comportata in modo egregio. Sia dal punto di vista della manovrabilità che, soprattutto, per la qualità delle immagini offerte. La si può definire una compatta Prosumer. E proprio per questo salta subito agli occhi una mancanza: c’è solo il formato Jpeg. Un Raw, secondo noi, ci sarebbe stato bene…

Autore: ITespresso
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