Con l’IPO, Snapchat raccoglierà 3 miliardi di dollari

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Con l'IPO, Snapchat raccoglierà 3 miliardi di dollari
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Snap chiede agli investitori di focalizzarsi sulla visione e non sulle perdite. La società che possiede Snapchat non promette profitti, ma pianifica ambiziosi progetti di espansione. Con l’IPO cerca una valutazione pari 25 miliardi di dollari, fra rischi e promesse

Snap, la società che possiede Snapchat, si quoterà in Borsa. L’initial public offering (Ipo) vale 20-25 miliardi di dollari, Snapchat sbarcherà in Borsa a marzo e raccoglierà 3 miliardi di dollari, ma cercherà di salire a 4 miliardi. Tuttavia, agli investitori non spiega oggi come va la startup dell’app dei messaggi fantasma, non promette profitti ma pianifica solo ambiziosi ed aggressivi progetti di espansione. Gli investitori non avranno diritto di voto.

Con l'IPO, Snapchat raccoglierà 3 miliardi di dollari
Con l’IPO, Snapchat raccoglierà 3 miliardi di dollari

Snap chiede agli investitori di focalizzarsi sulla visione e non sulle perdite. L’unica certezza è la rapida crescita degli utenti attivi. La startup ha messo l’accento sulla crescita invece che sugli utili: un campanello d’allarme per gli azionisti che in passato si sono bruciati, scommettendo su aziende non profittevoli. Lo spettro di Twitter aleggia su Wall Street: spaventano gli investitori i social che non macinano profitti e cessano di crescere, a causa di una forte concorrenza. Ma Snap si ispira ad Amazon come investimento a lungo termine.

Ecco le cifre di Snap: contava 158 milioni di utenti attivi a fine dicembre, in crescita del 48% anno su anno; il rosso si è ampliato, passando da 372.9 milioni di dollari nel 2015 a 514.6 milioni di dollari nel 2016. La società fa soldi dal coinvolgimento degli utenti: il dato è salito da 31 centesimi di un anno fa a 1.05 dollari nel quarto trimestre. I dipendenti sono saliti da 600 a 1.859 unità. Ad accompagnare  Snap al Nyse sono le banche d’affari Morgan Stanley, Goldman Sachs Group Inc, JPMorgan Chase & Co e Deutsche Bank AG.

I fondatori Evan Spiegel e Robert Murphy manterranno il controllo dell’azienda californiana: non offriranno azioni con diritto di voto agli investitori.

Da qualche mese l’app mobile per scambiarsi messaggi, foto e video chesi cancellano subito, è diventata anche un’azienda hardware che produce smartglass da 130 dollari per girare video e condividerli sul social network di Snapchat.

Snap ha fatturato 404.5 milioni di dollari nel 2016, in crescita da 58.7 milioni di dollari nel 2015. Anche la ribale Instagram di Facebook ha introdotto video che spariscono per i suoi 600 milioni di utenti.

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