Banda larga, la UE premia il Trentino

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Prossimi obiettivi della società Trentino Network consistono nell’azzerare il digital divide di prima generazione con il progetto Winet e quello di seconda generazione alzando la connessione a 20Mbps a tutti i cittadini. Fibra ottica al 100% delle famiglie entro il 2018

La regione apripista contro il Digital divide è il Trentino, dove Trentino in Rete era un progetto selezionato dalla Ue ed iniziato un decennio fa, promosso dalla Provincia autonoma di Trento. Prossimi obiettivi della società Trentino Network consistono nell’azzerare il digital divide di prima generazione con il progetto Winet e quello di seconda generazione alzando la connessione a 20Mbps a tutti i cittadini, rendendo disponibile la fibra ottica al 100% delle famiglie entro il 2018.

In Trentino Telecom Italia aveva raggiunto un’intesa con la provincia autonoma di Trento per realizzare una rete di nuova generazione in fibra ottica, investendo complessivamente 400 milioni di euro. Adesso  la UE premia il Trentino come esempio da imitare in Europa per colmare il divario digitale: il progetto “Trentino in Rete” aveva già portato nel 2010 accesso Adsl alla metà delle famiglie della regione del Nord-Italia. Obiettivo dell’Agenda Digitale Ue è abbattere i costi per la connessione Adsl del 30%. Sergio Bettotti, responsabile del Progetto Reti Telematiche per il Trentino, si dice onorato del premio europeo: “La Provincia autonoma di Trento ha impostato un progetto strategico con lungimiranza all’inizio degli anni Duemila e ora i nostri risultati vengono riconosciuti a livello internazionale“. L’Agenda Digitale UE vuole portare i 30 Mega al 100% dei cittadini europei entro la fine dell’anno e assicurare i 100Mbps al 50% dei residenti entro il 2020.

Il Trentino da tempo fa da apripista Internet super-veloce. Una società mista detenuta inizialmente al 51% dalla provincia e al 49% da Telecom Italia ha proceduto agli investimenti. L’investimento inziale ammontava a circa 60 milioni di euro per Telecom e per l’amminstrazione provinciale. “Una prima fase del progetto che termina nel 2012 prevede la copertura di tutta la zona con Adsl a 20 magabit ed eliminazione del digital divide“, precisava nel febbraio 2011 Bernabè. Telecom Italia ha investito nel conferimento in natura di strutture passive, cavidotti e fibra spenta, in cambio di un‘opzione call per acquistare la partecipazione della provincia nella società mista.

Per azzerare il divario digitale, l’Agenda Digitale italiana prevede fondi pubblici per coprire la banda larga in Campania; entro luglio toccherà a Basilicata, Calabria, Molise e Sicilia.

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Nella banda larga, la UE premia il Trentino


Autore: ITespresso
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