La Battaglia per la Terra di Mezzo 2

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"Forse arriverà un giorno in cui il coraggio degli uomini verrà meno… Ma non è questo il giorno…Oggi noi combattiamo!" (Aragorn)

Grazie all’estensione delle licenze (che ora coprono anche le novelle di Tolkien) questo secondo capitolo del “bellicoso” La Battaglia per la Terra di Mezzo introduce tre nuove razze, elfi, nani e goblin, e si concentra sugli eventi che hanno luogo nei territori più a nord di “Middle- Earth”, sviluppando una trama che si distacca da quella del film. Pur rimanendo quella di uno strategico in tempo reale a tutti gli effetti, la struttura di questo seguito è stata molto arricchita rispetto a quella dell’originale. Vengono ora offerte ben due diverse modalità Campagna. La prima, più tradizionale, si articola a sua volta in due campagne belliche di 8 missioni ciascuna. Le missioni in questo caso si susseguono meccanicamente e, sebbene non appaiano neppure particolarmente originali, catturano tuttavia alla perfezione il sapore dell’universo tolkeniano e il taglio epico della sua trasposizione cinematografica. Tra le novità spicca il fatto che le infrastrutture possono essere costruite liberamente sulla mappa, senza doversi limitare a specifiche aree predeterminate: sebbene questa scelta spinga il gioco verso il paradigma più tradizionale dello “strategico in tempo reale”, allo stesso tempo reintroduce una complessità che mancava nell’originale. L’elemento centrale di ogni insediamento rimane la Fortezza, una struttura che ora può però essere potenziata più volte, secondo un meccanismo modulare, sia sotto il profilo difensivo, sia sotto quello offensivo. È sempre la Fortezza che permette la creazione degli Eroi, personaggi mitici che dispongono di un’ampia gamma di poteri sovrannaturali, sbloccabili man mano che le truppe alleate accumulano uccisioni sul campo. La varietà degli eroi e dei loro poteri costituisce un rilevante elemento strategico dal momento che un loro uso sapiente può ribaltare le sorti della battaglia. A fianco degli eroi possono essere schierate creature gigantesche come draghi, enormi ragni e aquile colossali capaci di attacchi devastanti, mentre fanno la loro comparsa anche le battaglie navali, interessanti perché arricchiscono la scenografia degli scontri ma poco significative nell’economia bellica complessiva. La seconda modalità Campagna progettata per il gioco in solitario (denominata “Guerra dell’Anello”) tende ad avvicinarsi allo strategico “a turni”. Qui ricompare la mappa “alla Risiko” che raffigura l’intera Terra di Mezzo e sulla quale è possibile spostare le proprie armate e costruire nuove strutture e unità: quando poi due armate nemiche vengono in contatto, è possibile scegliere se condurre la battaglia in prima persona o lasciare al computer l’incombenza del calcolo degli esiti. La grafica è curatissima e si colloca al vertice di quanto già visto in questo genere di titoli: animazioni, ombreggiature e l’uso sapiente dei riflessi (straordinari sul ghiaccio e sull’acqua) infondono nel gioco proprio quel senso di magnificenza e maestosità che si è respirato nel film. Tuttavia una simile veste si paga. Alle alte risoluzioni, con la maggioranza degli effetti visivi attivati, diventa necessario poter disporre di un “computer-ninja”: processore nell’ordine dei 3 GHz, almeno un 1 Gb di RAM e scheda grafica di ultimissima generazione.

Autore: ITespresso
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