La biblioteca di Google

Management

Le ricerche potranno essere effettuate su versioni digitali dei libri di cinque grandi biblioteche d’oltreoceano, tra cui Harvard e Stanford. L’offline va online

La passione bibliofila, Google l’aveva già espressa quando lanciò Google Print, l’indice navigabile di libri presentato alcune settimane fa. Ora Google va oltre e promette di aiutare a scansionare allo scanner gli interi cataloghi di partner come l’Università del Michigan. La società permetterà di effettuare ricerche su versioni digitali dei libri ospitati in cinque grandi biblioteche americane (secondo altre fonti, sette), tra cui Harvard, New York Public Library e Stanford. 40mila titoli sono da passare allo scanner solo in un assaggio di un programma pilota di Harvard, la cui biblioteca conta più di 15 milioni di volumi. Il sapere diventa accessibile a portata di clic, almeno nelle ricerche online. La digitalizzazione delle biblioteche è un’iniziativa in nome dell’accessibilità della cultura. Per ovviare ai problemi di detenzione dei diritti d’autore, Google probabilmente studierà forme di advertising condiviso per accontentare le richieste degli editori. Per il momento saranno accessibili sono le note biografiche sulle opere coperte da diritto d’autore. Nei giorni scorsi Google aveva infine lanciato un’iniziativa dedicata agli accademici e agli studenti, Google Scholar, per effettuare ricerche su abstract, riassunti e testi universitari, finora scarsamente indicizzati.

Autore: ITespresso
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