La Business Intelligence a 3D di Sas

Management

Attesa versione 9 di Sas, la piattaforma di Business Intelligence della
società, ha finalmente visto la luce.

“Oggi Sas, ha dichiarato Walter Lanzani, marketing manager di Sas Italia, nel presentarla alla stampa italiana, promuove una Business Intelligence a tre dimensioni, che si declinano nella tecnologia, nelle soluzioni applicative, e nell’intelligence per le varie “industry”. Nel linguaggio Sas il tutto si traduce nell’architettura tecnologica di Business Intelligence, la piattaforma giunta oggi alla versione 9, nelle Business Solutions, e nelle soluzioni specifiche per i mercati verticali. “La Business Intelligence di Sas, ha proseguito, gestisce tutta la filiera dell’Intelligence; va dai dati presenti nei gestionali e arriva fino all’offerta di strumenti di supporto evoluti per prendere le decisioni aziendali”. Per quanto riguarda la dimensione della tecnologia, la novità odierna riguarda appunto la disponibilità della tanto annunciata versione 9. Dopo due anni dal lancio della versione 8, è questo l’ultimo output, che poggia le fondamenta su tre nuovi pilastri software principali: Enterprise Etl Server, Intelligence Storage Server, Enterprise Business Intelligence Server. Insomma, tre server che coprono la fase di acquisizione dei dati, quella del loro trasferimento nel database, e quella di creazione della vera e propria Business Intelligence. Il primo server, come dice il nome, offre funzionalità evolute di estrazione, trasformazione e caricamento dei dati (Extraction, Transformation, Loading) cui affianca un discorso di “data quality”, per la validazione dei dati di tutto il processo. “In questa fase, l’unicità di Sas, ha proseguito Lanzani, risiede nella capacità di combinare le funzionalità di Etl con quelle di qualità dei dati”. Il server Intelligence Storage combina due tecnologie database, quella parallela con quella multidimensionale. “Nei processi di Business Intelligence i sistemi di storage studiati per i processi di data storage sono più efficaci dei database per gestire transazioni che, per quanto efficaci consumano troppe risorse, inutili per la Bi”. Il terzo tassello va a impattare su un’area particolarmente interessante, quella della creazione della Bi con strumenti di reporting sofisticati e indicatori di performance. I tre server sono tra loro collegati dai metadati, lo strato che accomuna tutto quello che avviene lungo la filiera. La costruzione così concepita poggia poi sulle seguenti pietre angolari, ispirazioni per il completamento della versione 9: scalabilità, per salvaguardare gli investimenti e sfruttare in modo ottimale l’infrastruttura; interperabilità, per non incontrare difficoltà di integrazione e favorire la cooperazione; gestibilità, come supervisione dei processi; usabilità, in termini di miglioramento della facilità d’uso per gli utenti finali e per favorire una maggior diffusione. E proprio su quest’ultima voce una delle novità introdotte prevede un add-in Microsoft Excel. La seconda dimensione della Bi di Sas riguarda le Business Solutions-Analitycal Applications, soluzioni pacchettizzate che comprendono parti tecnologiche e output intelligenti. Anche in quest’area non mancano nella versione 9 aggiornamenti delle funzionalità analitiche; da citare quelli per il software di data mining e l’adattamento in italiano di text mining. La terza dimensione declina l’Intelligence nelle varie industry. “Fare controllo di gestione e Human Resources per le banche è diverso che farlo per il settore manifatturiero o per la pubblica amministrazione”, ha sottolineato Lanzani. In particolare, le ultime novità presenti nella 9 prevedono funzionalità ulteriori di Marketing Automation, di Performance Management per la Sanità e la Pa, di Previsione della Domanda nelle Utility, e di Rischio nelle Banche. Un po’ di numeri La presentazione di Sas 9 è stata anche l’occasione per presentare i risultati della società. Alessandro Zeigner, amministratore delegato della filiale li ha così illustrati. “A livello mondiale Sas è cresciuta del 13,5%, raggiungendo gli 1,34 miliardi di dollari. Più della metà di questo risultato è stato realizzato al di fuori degli Stati Uniti; infatti, l’area Emea e quella Asia Pacifico hanno inciso più del 50% (rispettivamente la prima cubando per il 43% e la seconda per il 9%) mentre il Nord America e l’America Latina per il 48%. La società ha sempre avuto una crescita a due cifre, a eccezione di un intervallo di due anni in coincidenza con il periodo nero dell’informatica; il 2003 ha segnato proprio il ritorno ai due digit. Da sottolineare che, nonostante un lieve decremento nella crescita, la società è sempre stata profittevole e non ha mai lasciato a casa il personale. Dal canto suo, nel 2003 la struttura italiana ha sfiorato i 66 milioni di euro (per l’esattezza 55,9), riportando una crescita del 4,4%, mantenendo un organico stabile, composto da 341 persone, rispetto all’anno precedente. L’80% della cifra relativa al fatturato è derivata da licenze software e il 20% dalla componente servizi, che negli anni è andata via via assumendo maggior importanza”. “Se si ripartisce il fatturato sui mercati verticali, ha proseguito, il quadro che ne risulta è il seguente: a guidare la classifica è il mercato del credito e della finanza in una percentuale del 47%, seguito a distanza al 17% dalla Pubblica Amministrazione e dalla Sanità, dall’industria, che incide per il 14%, seguita a ruota dalle utilities (in particolare il mondo telco) con un 13%, e dal commercio e dai servizi con il 9%. In particolare, per giocare un ruolo di primo piano come fornitore di Business Solutions Sas ha adottato una strategia di acquisizioni mirate, cercando di individuare le aziende che al loro interno hanno capacità di eccellenza in ambiti specifici. È il caso, per esempio, di OpRisk e Risk Advisory nell’ambito del Rischio Operativo e di MarketMax per massimizzare l’assortimento e la distribuzione nei grandi magazzini.

Autore: ITespresso
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