La caduta verticale di Rim in Borsa

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Rim ha venduto mezzo milione di Playbook in Nord America e il fatturato cresce rispetto un anno fa, ma non su base sequenziale. Si apre una fase di riorganizzazione e transizione. La tegola di Dolby Laboratories

La trimestrale in crescita rispetto all’anno scorso, ma in discesa (a livello sequenziale) ha portato Research In Motion (Rim) a tagliare le aspettative e la Borsa a trascinare nella bufera l’azienda dei Blackberry e del Playbook (il primo tablet di Rim). Il titolo di Rim ha perso il 20% venerdì e più del 60% da febbraio: è sotto i 28 dollari, come cinque anni fa. Rim ha venduto circa mezzo milione di PlayBook in Nordamerica e 13,2 milioni di BlackBerry a livello globale; da pochi giorni Rim sta progressivamente internazionalizzando la commercializzazione del tablet. Il Playbook non vende quanto iPad, forte di 25 milioni di unità vendute in un anno circa, tuttavia è un buon dato. Tuttavia la canadese Research In Motion ha generato ricavi pari a 4,9 miliardi di dollari (per il 78% di hardware, per il 20% di vendita di servizi e per il 2% di software), registrando un incremento del 16% rispetto all’analogo trimestre del 2010. A creare allarme in Borsa invece è il dato sequenziale, una preoccupazione che porta a tagliare le stime per l’intero anno. Per questo motivo Rim riorganizza: per ridimensionare i propri costi strutturali.

Ma quali sono i timori degli analisti? A lasciare alcuni perplessi è l’eccessivo peso dato da Rim su Playbook a Flash, invece che all’ecosistema delle apps: è vero che la piattaforma Qnx convive con le apps Android, ma è da vedere come la convivenza verrà vissuta dagli utenti finali. Da anni BlackBerry ha messo in campo un programma dedicato agli sviluppatori, il BlackBerry Alliance Program, ma le apps su AppWorld non sono paragonabili ai numeri di Apple App Store (425 mila) e di Android Markert. A tranquillizzare i developer dovrebbero esserci però alcuni fattori: il rilascio di un nuovo Sdk; il supporto non solo a Flash (versione full), ma anche ad Html5; presto arriverà Android Player per Playbook; infine ai membri dell’Alliance è concesso di accedere alla nuvola BlackBerry (sia Bes che Bis), per godere delle funzionalità di push e di sincronizzazione.

Inoltre Rim ha scelto la piattaforma Qnx su Playbook e il Blackberry OS 7.0 sui prossimi Bold: due diversi sistemi operativi, che però sui nuovi dispositivi sono in “ritardo”. Secondo Comscore Blackberry OS stenta a tenere il passo di iOS e Android, mentre l’atteso smartphone Bold 9990/9930 non arriverà se non dopo l’estate. Riporta eWeek Europe: “Sul mancato rinnovo della gamma pesa poi anche l’attesa per i prossimi dispositivi con il nuovo sistema operativo QNX che non arriveranno prima del prossimo anno. I ritardi dei nuovi smartphone (la versione 7 di Blackberry OS è attesa solo verso fine anno) insieme con il declino delle quote di mercato negli USA non sono un buon inizio per la seconda metà dell’anno di RIM quando faranno la loro comparsa sia iPhone 5 sia i dispositivi Android per le reti 4G.

Il tonfo di Rim in Borsa si spiega così: Android e iOS avanzano, mentre Rim non sembra stare al passo, veloce e incalzante, della concorrenza. Infine Dolby Laboratories accusa Rim di violazione di brevetti su Playbook: la violazione riguarda brevetti su tecnologie per la diffusione audio sui dispositivi mobile. Per Rim, una nuova “tegola” mentre infuria la bufera a Wall Street.

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Autore: ITespresso
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