La campagna di richiamo di Samsung ora è ufficiale

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Il 21 settembre parte la campagna di richiamo di Samsung Galaxy Note 7.

La campagna di richiamo di Samsung partirà ufficialmente dal 21 settembre. Ecco il caso dei Galaxy Note 7 in cifre

Il caso dei Galaxy Note 7, dopo dozzine di report, esplosivi giunge a un punto fermo. La campagna di richiamo di Samsung partirà ufficialmente dal 21 settembre. Lo US Consumer Product Safety Commission (CPSC) aveva chiesto di spegnere gli smartphone difettosi e cessare di ricaricarli, riportarli in negozio per un cambio o esercitare il diritto di recesso; vietato rivendere i device esplosivi. Anche diverse compagnie aeree hanno chiesto di tenere spenti e non ricaricare in volo i dispositivi in questione. La pressione su Samsung era dunque salita ai livelli massimi. Ma il difficile inizia ora, ricorda Bloomberg. Sarà dura, ma cruciale restaurare la fiducia, riconquistare i clienti, rinvigorire la fidelizzazione al brand. Secondo l’università di Hansung, Samsung ridefinirà se stessa, dal modo in cui uscirà da questa scottante vicenda. L’azienda sud-coreana ha finora venduto 2.5 milioni di Galaxy Note 7, di cui un milione negli USA.

Il richiamo del Galaxy Note 7 costa un miliardo di dollari a Samsung
Il richiamo del Galaxy Note 7 costerebbe un miliardo di dollari a Samsung

Ecco il caso dei Galaxy Note 7 in cifre: sarebbero 70 gli esemplari esplosi, a causa dei difetti nella batteria (prodotto da Samsung; ne sono immuni i dispositivi con la batteria cinese), ma sono 92 i report delle batterie surriscaldate negli USA, inclusi 26 report di dispositivi bruciati e 55 report di danni alle proprietà (in seguito a un incendio in auto e garage); il 97% dei phablet venduti negli USA ha la batteria difettosa; la campagna di richiamo, al via da settimana prossima, potrebbe costare un miliardo di dollari; ma il caso degli smartphone potrebbe generare perdite fino a 5 miliardi di dollari nel vendor sud-coreano; Samsung ha già bruciato 22 miliardi di dollari di valore in Borsa; il nipote del fondatore, Lee Jae-Yong, è stato nominato consigliere esecutivo, a lui toccherà gestire il richiamo di 2,5 milioni di Note 7.

La batteria incendiaria è quella prodotta da Samsung SDI; Samsung Electronics ora si affida a un nuovo supplier. Il fenomeno in esame è quello dell’instabilità termica, in cui la batteria si surriscalda al punto tale da esplodere o causare un incendio, il che succede quando due elettrodi sono abbastanza vicini l’uno all’altro da causare un corto circuito. Di solito, una membrana separa i due poli, ma forse il materiale è debole e/o la batteria compressa.

Secondo IDC, nel 2016 la crescita del mercato smartphone si attesterà ad appena l’1.6%, con 1,46 miliardi di pezzi venduti rispetto al 2015, contro un solido +10,6% sull’anno precedente. La crescita del mercato ora si basa sempre di più sul ciclo di sostituzione dei vecchi device , e non sulla crescita degli utenti. A trainare il mercato sono rimasti sono gli emergenti. Negli Stati Uniti, Canada, Giappone ed Europa occidentale, gli utenti preferiscono i big-scree, gli ampi schermi dei phablet.
Android detiene lo scettro (con l’85,3%), al secondo posto si piazza iOS di Apple al 13,9% (in declino del 12% sul 2015), ma il buon andamento delle vendite dei nuovi iPhone fa ben sperare l’azienda di Cupertino per il futuro. In caduta libera è Windows Phone di Microsoft che crolla del 75%: detiene ormai una quota di mercato dello 0,5% (il Surface phone con Windows 10 potrebbe arrivare solo a fine 2017).

Autore: ITespresso
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