La campagna elettorale inciampa nel Grande Fratello

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Le Procure di Milano e Roma avrebbero scoperto intercettazioni via telefono e computer non autorizzate dalla magistratura

Nell’accesa campagna elettorale in corso spunta il Grande Fratello, l’ombra di una violazione della Privacy dalle proporzioni inaspettate. Tutto è iniziato dall’inchiesta nota come LazioGate. L’ex ministro Francesco Storace ha affermato di non aver commissionato intercettazioni ai danni dell’attuale governatore del Lazio e di Alessandra Mussolini: l’inchiesta è tuttora in corso. Tuttavia, al di là di ciò che le Procure dimostreranno in questa spy story elettorale, gli sviluppi dell’inchiesta hanno già dato un esito inquietante. Il Corriere della Sera di ieri titolava: “Spiata la vita di centinaia di cittadini“. L’inchiesta infatti metterebbe in luce che le intercettazioni, eseguite da società private, potrebbero essere dirottate, deviate, passate o vendute a soggetti terzi (illegali) mettendo a repentaglio la privacy di cittadini inermi. Il Grande Fratello avrebbe quindi scoperto il grande affare delle intercettazioni, via computer, telefoni fissi, cellulari e interi ambienti con sorveglianza audio e video. Un mercato da 007 che sta già disturbando l’attuale campagna elettorale e che potrebbe violare la riservatezza di molte persone.

Autore: ITespresso
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